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Voli merci a Montichiari, Legambiente applaude Gori: “3 cose giuste in una volta sola”

Il responsabile Trasporti di Legambiente Dario Balotta esulta per l'annuncio del sindaco di Bergamo: "È quanto chiediamo da anni, meglio tardi che mai".

“Finalmente il sindaco di Bergamo annuncia uno studio su Montichiari per dirottare i voli merci notturni. Ciò è quanto Legambiente chiede da anni. Meglio tardi che mai”: per bocca del suo responsabile Trasporti Dario Balotta, Legambiente applaude l’iniziativa annunciata a Bergamonews (LEGGI QUI) da Giorgio Gori che, spiega, “fa tre cose giuste in una volta sola”.

“Prende atto – continua Legambiente – di quanto stabilito dal Ministero dell’Ambiente, che non esiste un’autorizzazione continuativa ai voli notturni nello scalo di Orio al Serio, il quale, già in una lettera di quattro anni fa, suggeriva il trasferimento a Montichiari. Si crea una fascia di cuscinetto notturno, indispensabile per avviare un processo di riduzione del rumore e quindi allinearsi alle normative europee e alle sogni di rumore stabilite nel 2003. Rumore che è letteralmente esploso in questi anni, superando ogni limite. Si recupera finalmente una struttura largamente sottoutilizzata fin dalla sua nascita, 17 anni fa, superando un anacronistico campanilismo”.

“Se penso allo sviluppo di Orio al Serio lo immagino legato a Montichiari – aveva spiegato Gori – che è un aeroporto tutto da costruire, è una scommessa industriale molto impegnativa perché serve un accordo societario con Save per decidere a quanto ammonta l’investimento e con quale quota partecipare. Per ora siamo ad una fase di approfondimento, abbiamo commissionato uno studio industriale per la soluzione Montichiari per un eventuale investimento, per questo abbiamo lasciato aperta la porta con i  possibili soci milanesi. Sono convinto che il sistema aeroportuale italiano sia troppo frammentato e lo è in particolare quello del Nord Italia che ha il suo fulcro principale a Milano ma che si estende da Torino a Venezia. È un sistema che ha tutto l’interesse ad operare in modo aggregato anche per potersi confrontare con i grandi operatori, le compagnie aeree che sono diventati dei giganti. Quando Ryanair venne a Bergamo era una compagnia aerea irlandese che nessuno aveva mai sentito nominare, oggi è uno dei più grandi operatori del traffico aereo europeo. Sarebbe quindi auspicabile che il sistema aeroportuale si aggregasse, anche se non in forma societaria, almeno in termini di alleanze”.

 

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