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Tram in Val Brembana, si passa alle firme
Ma a Ponteranica maggioranza ‘spaccata’

Sarà siglato giovedì 27 luglio in Provincia il protocollo d'intesa per la realizzazione della linea T2 da Bergamo a Villa d'Almè. Intanto il progetto infiamma il Consiglio Comunale di Ponteranica e divide il centrosinistra

Sarà siglato giovedì 27 luglio in Provincia il protocollo d’intesa per la realizzazione della Linea T2 da Bergamo a Villa d’Almè. Il progetto della tranvia, sulla direttrice della Valle Brembana, correrà lungo il sedime della vecchia ferrovia. Alla firma dovrebbero essere presenti il presidente della Provincia Matteo Rossi, ​il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e i primi cittadini di Almè, Paladina, Ponteranica, Sorisole e Villa d’Almè, oltre al presidente del Parco dei Colli di Bergamo e quello della Comunità montana Valle Brembana. A rappresentare TEB il presidente Filippo Simonetti e l’amministratore delegato Gianni Scarfone.

L’annunciata ripresa del progetto ha tuttavia infuocato il clima a Ponteranica. Presentato nella serata di lunedì 23 luglio in Consiglio Comunale, l’argomento ha fatto registrare una divisione interna alla maggioranza guidata dal sindaco Alberto Nevola (centrosinistra): i consiglieri Carlo Colombi, Greta Ravasio e Marco Ronzoni si sono infatti astenuti dal deliberare. Un voto che non ha inciso sul passaggio della delibera, ma che apre di fatto un dibattito politico.

“Abbiamo vissuto questo passaggio con amarezza, per una questione di metodo e di merito non condiviso – spiega Carlo Colombi -. Un passaggio amministrativo tanto delicato e impattante da un punto di vista sociale e urbanistico merita un respiro partecipativo e progettuale diverso, più ampio e preliminare a qualsiasi protocollo d’intesa. Nessuno di noi è contrario al passaggio della Teb a Ponteranica – sottolinea il consigliere di maggioranza – ma non possiamo nemmeno negare che la sostituzione della apprezzata ciclo pedonale con i due binari della tranvia, senza per altro alcuna volontà politica di valutare le alternative, rappresenti un pesante stravolgimento dell’attuale pianificazione del territorio”.

Secondo i consiglieri che si sono astenuti non sarebbero state ovviate alcune criticità già emerse nel progetto originario del 2009: “A partire dalla mobilità – sostiene Colombi – con il ristringimento dell’incrocio con via Maresana e un nuovo impianto semaforico che blocca la viabilità per il passaggio dei binari”. Seguirebbe la questione sociale: “Con la barriera urbanistica che si crea con la zona della Ramera”. E quella urbanistica: “Espropri, nuovi parcheggi, oltre al sacrificio di diverso verde pubblico in un area già densa di servizi. Infine – conclude Colombi – si parla di una tecnologia vecchia di almeno dieci anni che comporterà l’installazione di pali, tralicci e fili sulle case di una zona residenziale”.

“Certe scelte vanno meditate meglio e non prese frettolosamente in una calda serata di fine luglio – aggiunge Greta Ravasio -. Sono d’accordo con il progetto della tranvia, ma sono altrettanto convinta che il passaggio della linea T2 andrà ad incidere notevolmente sulla vita dei cittadini, senza contare le modifiche per il nostro territorio. E questo, senza sufficienti approfondimenti, non è tollerabile. Quando ho visto che Teb non si è assunta l’impegno formale ad analizzare altre soluzioni mi sono sentita obbligata ad astenermi”.

“Sicuramente ci saranno dei chiarimenti – commenta il sindaco Alberto Nevola in riferimento alla decisione presa dai tre consiglieri -. Comprendo le preoccupazioni che possono aver giustificato il voto di astensione, visto che sono le stesse che ci hanno indotto a chiedere a Teb un percorso partecipato con la cittadinanza per preservare le funzioni della pista ciclabile e della piazza del mercato. Non comprendo invece il voto di astensione, visto che si tratta di un’opera fondamentale e strategica non solo per Ponteranica ma per tutta la Valle Brembana”.

Le analisi condotte da Teb, inoltre, non avrebbero portato a soluzioni alternative all’utilizzo del sedime: “Spazi alternativi al momento non ce ne sono – chiosa Nevola – ma questo era preventivabile. Sicuramente si cercheranno delle soluzioni tecniche per rendere il più possibile compatibile la tranvia alle esigenze di Ponteranica”.

Sulla questione nei giorni scorsi era intervenuta polemicamente anche la Lega Nord: “Tanto di cappello ai tre consiglieri di maggioranza – commenta Santo Giuseppe Minetti, capogruppo di Ponteranica in Testa -. Poco mi associa a loro se non il bene per Ponteranica e l’amore per la montagna, ma almeno hanno dato un segno tangibile di coerenza. Contrari erano nel 2009 e contrari sono rimasti”.

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