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Gori, le rotte e i voli notturni: merci a Montichiari, avviato uno studio foto

Il sindaco di Bergamo interviene ad un mese dalla sperimentazione delle nuove rotte dell'aeroporto di Orio al Serio e annuncia uno studio industriale su Montichiari per dirottare i voli merci notturni e liberare così lo scalo bergamasco che si concentrerebbe solamente sui passeggeri.

Il sindaco di Bergamo interviene ad un mese dalla sperimentazione delle nuove rotte dell’aeroporto di Orio al Serio, un piano che non gli piace per nulla “perché non sono le rotte che erano state decise dalla commissione aeroportuale. E se questa è la sperimentazione, così com’è fatta non serve a nulla”. Il primo cittadino di Bergamo non si sottrae alle lamentele e alle richieste dei cittadini che segnalano il troppo rumore che generano le nuove rotte. In redazione a Bergamonews spiega e illustra che cosa si aspettava dalla sperimentazione avviata lo scorso 22 giugno, che cosa vorrebbe e che cosa immagina per l’aeroporto “Il Caravaggio”. Il Comune di Bergamo è socio (con il 13,8%) di Sacbo, la società che gestisce lo scalo di Orio al Serio.

Il sindaco Giorgio Gori

“Con altri sindaci abbiamo visto il piano industriale per l’aeroporto di Orio al Serio e devo dire che non mi piace per nulla – afferma Gori -. È impensabile uno sviluppo di questo genere”. E così il possibile candidato alla presidenza della Regione Lombardia traccia anche un piano che vede fusioni, aggregazioni di servizi e alleanze.
Gori pensa ad una fusione con Sea (la società che gestisce gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa e già socia di Sacbo) “che non penalizzi Bergamo, ma anzi Bergamo mantenga il controllo e la gestione dello scalo” e una possibile alleanza con Save (la società che gestisce gli scali di Verona e Venezia) per l’aeroporto di Montichiari, vicino a Brescia.

UNO STUDIO INDUSTRIALE SU MONTICHIARI
“Se penso allo sviluppo di Orio al Serio lo immagino legato a Montichiari che è un aeroporto tutto da costruire, è una scommessa industriale molto impegnativa perché serve un accordo societario con Save per decidere a quanto ammonta l’investimento e con quale quota partecipare – prosegue Gori -. Per ora siamo ad una fase di approfondimento, abbiamo commissionato uno studio industriale per la soluzione Montichiari per un eventuale investimento, per questo abbiamo lasciato aperta la porta con i  possibili soci milanesi. Sono convinto che il sistema aeroportuale italiano sia troppo frammentato e lo è in particolare quello del Nord Italia che ha il suo fulcro principale a Milano ma che si estende da Torino a Venezia. È un sistema che ha tutto l’interesse ad operare in modo aggregato anche per potersi confrontare con i grandi operatori, le compagnie aeree che sono diventati dei giganti. Quando Ryanair venne a Bergamo era una compagnia aerea irlandese che nessuno aveva mai sentito nominare, oggi è uno dei più grandi operatori del traffico aereo europeo. Sarebbe quindi auspicabile che il sistema aeroportuale si aggregasse, anche se non in forma societaria, almeno in termini di alleanze”.

“L’aeroporto il Caravaggio può continuare a crescere, ma non solo sulla sede di Orio. Bisogna essere molto equilibrati quando si trattano questi temi di alleanze e di aggregazioni, perché ci sono anche altri aspetti da considerare come i posti di lavoro, le famiglie, ma certamente l’aspetto ambientale non è secondo a nessuno degli altri. Il soggetto pubblico giustifica la sua presenza proprio per rispondere a queste responsabilità” conclude Gori.

BASTA AI VOLI NOTTURNI
“La scelta di fermare i voli notturni l’avevo già proposta al patto di sindacato – aggiunge il primo cittadino -. Non decido da solo, ma come Comune di Bergamo socio di Sacbo ho un ruolo pubblico e una responsabilità in più rispetto ai soci privati. È ragionevole che questo pezzo del traffico merci venga dirottato altrove, Dhl ha già fatto una scelta industriale spostando i voli merci su Malpensa, se noi riuscissimo in qualche modo a bonificare queste ore della notte, noi potremmo anche distribuire meglio i voli giornalieri sulle due rotte, bilanciandoli a Est e a Ovest dello scalo”.

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