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Bergamo segreta: la colonna di Sant’Alessandro, alle radici di una città fotogallery

Marco Cangelli, classe 1997, inaugura la sua nuova rubrica intitolata "Bergamo segreta" per andare alla scoperta dei luoghi più nascosti e meno conosciuti della storia della nostra città. Iniziamo parlando della Colonna di Sant'Alessandro, all’incrocio fra Via Tre Armi e via Borgo Canale

Per iniziare un tour nei luoghi più segreti di Bergamo una colonna, peraltro molto conosciuta, non è forse uno dei luoghi migliori, ma la colonna rappresenta la stabilità della cultura, il basamento di una storia condivisa fra migliaia di persone. Non potevamo quindi iniziare che con una colonna le cui radici fondano nel terreno dei colli di Bergamo, la famosa colonna di Sant’Alessandro o di Borgo Canale.

La colonna, posta all’esterno della cinta muraria cinquecentesca all’incrocio fra Via Tre Armi e via Borgo Canale non rappresenta, come molti possono pensare il ricordo di una battaglia, ebbene la presenza di un’antica basilica distrutta nel Cinquecento.

La Basilica Alessandrina, posta fra il Colle di San Giovanni ed il Colle di San Vigilio così che tutta la città la potesse ammirare, venne edificata dopo il martirio del santo, su volontà di Santa Grata, che li fece traslare le spoglie del santo. In suo ricordo vennero edificate anche le chiese di Santa Eugenia (oggi sostituita dalla Rocca) e di Santo Stefano e di San Giovanni. Con ogni probabilità iniziata da San Narno, primo vescovo di Bergamo, venne conclusa attorno all’VIII secolo. Accanto ad essa, per proteggere la città durante le invasioni ungare del IX secolo venne costruita la Torre di Adalberto, ancora visibile nei pressi di Piazza Cittadella ed all’interno dell’attuale cinta muraria.

Bergamo Segreta_ colonna di Sant'Alessandro

La Basilica, come ci ricorda una lapide posata accanto alla colonna, venne distrutta nel 1561, a favore della costruzione delle nuove mura venete e della limitrofa Porta Sant’Alessandro. Di quella basilica non rimane ormai più nulla, se non la pala d’altare “Madonna col Bambino e santi Proiettizi Giovanni Vescovo, Esteria e Giacomo” di Jacopo Scipioni , posta nella Chiesa di San Pancrazio sempre in Città Alta, e l’altare posto in Sant’Alessandro in Colonna.

Quel che rimane è questa colonna che per l’eternità ci ricorderà come lì sia stato sepolto sant’Alessandro, patrono di Bergamo, prima di esser trasferito nell’attuale Cattedrale.

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