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Titolari di redditi d’impresa: i dettagli sulla proroga, con molte incertezze

Non solo il decreto allunga una scadenza annunciandolo il giorno della scadenza stessa, ma ci sono ancora molti punti oscuri.

In data 21 Luglio 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 169 il DPCM del 20 luglio 2017, ufficializzando pertanto la proroga dei versamenti per i titolari di reddito d’impresa in scadenza il prossimo 31 luglio 2017.

A seguito della proroga i versamento potranno essere effettuati:

– entro il 20 luglio 2017, termine già decorso alla data di pubblicazione, senza alcuna maggiorazione;

– entro il 21 agosto 2017 (il 20 agosto cade di domenica), maggiorando le somme da versare dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo.

SOGGETTI INTERESSATI

In merito ai soggetti interessati, viene confermato che la proroga riguarda i titolari di reddito d’impresa a seguito delle “modifiche normative che hanno inciso sulla determinazione dei versamenti delle imposte sui redditi”, come specificato dallo stesso DPCM.

Un’ulteriore incertezza applicativa della proroga deriva dal fatto che, a differenza del comunicato stampa, nel DPCM non viene espressamente precisato che rientrano nella proroga anche i soci che devono dichiarare un reddito imputato “per trasparenza” dalla società partecipata, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR. È da ritenere però che questa estensione non possa che essere confermata come stabilito nel comunicato stampa.

Sempre con riferimento ai soggetti interessati sembra confermato che la proroga non sia applicabile ai lavoratori autonomi (professionisti), compresi quelli che fanno parte di un’associazione professionale ai sensi dell’art. 5 del TUIR (studi associati).

VERSAMENTI INTERESSATI

Il DPCM fa riferimento al versamento:

– del saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta precedente a quello in corso al 1° gennaio 2017 (2016, in caso di periodo d’imposta “solare”);

– della prima rata dell’acconto dell’imposta sui redditi relativa al periodo d’imposta successivo (2017, in caso di periodo d’imposta “solare”).
Da un’interpretazione letterale del DPCM sembra quindi necessario distinguere tra il saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi (includendo quindi IRES, IRPEF, addizionali e imposte sostitutive) e l’acconto delle imposte sui redditi che sembra riferirsi quindi alle sole imposte IRPEF o IRES.

Inoltre, il testo del DPCM non cita in alcun modo i versamenti derivanti dalla dichiarazione IRAP.

Il dubbio applicativo della proroga si estende a questo punto anche ai versamenti a saldo e primo acconto dei contributi INPS artigiani e commercianti, benché risultanti dalla dichiarazione dei redditi, e ad altri versamenti dovuti quali il contributo di solidarietà, l’acconto dei redditi a tassazione separata e il versamenti di IVIE e IVAFE.

Ci si augura pertanto che vengano ufficializzati urgenti chiarimenti in previsione della scadenza originaria del 31 luglio per i versamenti che eventualmente rimarrebbero esclusi dalla proroga.

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