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Paolo Bettineschi, artigiano della batteria: i miei tamburi in tour coi Baustelle foto

Nel suo laboratorio a Costa Volpino, con infinita dedizione, pazienza e precisione, costruisce progetta e restaura batterie e percussioni.

Scrivere e parlare di musica è riferito quasi esclusivamente a cantanti e musicisti, compositori e docenti o scuole e corsi e farlo degli strumenti rimane un argomento per pochi, professionisti o
quasi. Eppure sono tra gli elementi determinanti l’originalità e l’unicità che caratterizzano il risultato finale, ogni strumento ha una sua anima e personalità che riflette e amplifica quella del
musicista allineandosi alle sue corde interiori.
Per meglio comprendere quest’argomento abbiamo incontrato Paolo Bettineschi, capace di trasformare una passione nata quasi per caso in una attività artigianale. Nel suo laboratorio a Costa Volpino, con infinita dedizione, pazienza e precisione, costruisce progetta e restaura batterie e percussioni.

Paolo, com’è iniziato il suo percorso di costruttore e restauratore di batterie? Da autodidatta?

Iniziai quasi per caso quando mio zio mi regalò una batteria giocattolo e da autodidatta cominciai a suonare prima con gruppi di amici poi con band della zona. Nel 2010 intrapresi un
lungo percorso di studio ed approfondimento della batteria con la guida di Arky Buelli, eccellente batterista, e dopo un anno di intensi studi cominciò a darmi consigli anche sul restauro delle batterie (lui lo faceva già occasionalmente). Tutto ciò mi ha incuriosito fino a spingermi a iniziare la mia attvità di costruttore, esprimendo il mio amore per la batteria in tutte le sue forme. Mi sono poi chiesto: perché non provare anche a progettare e costruire un prototipo artigianale con il mio marchio? Così mi sono cimentato nell’impresa. Il lavoro di artigiano e restauratore richiede molta l’inventiva, pazienza e sacrifici ed è un lavoro certosino ma anche una passione tutt’oggi enorme.

Quanto tempo ci vuole, mediamente, per costruire artigianalmente una batteria? Le personalizza su commissione vero?

Le tempistiche di costruzione variano a seconda del tipo di progettazione e dei dettagli. Posso sviluppare e capire insieme al cliente, in base alle sue richieste ed esigenze, la progettazione e
di conseguenza la costruzione su misura aderendo alla scelta dei suoni cercati.

Quali caratteristiche acustiche hanno gli strumenti che realizza?

Il suono e le caratteristiche variano a seconda del tipo di legno che si utilizza e alla combinazione dei legni ma anche dal tipo di pelli, la scelta è soggettiva dato che ogni batterista ha un suo suono ma anche sempre alla ricerca di nuove sonorità. Si valuta anche in base al genere che suona, se jazz rock o altro, e a quale risultato di suono si vuole ottenere. Io utilizzo alcuni dei legni più usati e quindi acero, pioppo, mogano che si possono combinare con altre tipologie, per personalizzare a seconda della richiesta. Amo le batterie vintage con il loro suono vintage, hanno fusti alla vecchia maniera, fusti sottili con un suono bello e caldo, come ad esempio le vecchie Ludwig, Gretsch, Slingerland. Oggi bisogna capire come si muove il mercato ma la mia progettazione di costruzione ideale è ispirata dalle batterie vintage.

Collabora sempre con festival e studi di registrazione che scelgono le sue batterie? Qual è stata finora la tua più grande soddisfazione?

Ho collaborato con importanti festival principalmente del mondo jazzistico, come Clusone Jazz e Jazz on the road, ma anche con festival rock e altri eventi come Nistoc, 4/Quarti Latteria
Molloy Brescia, ect. Collaboro con studi di registrazione, tra cui Artesuono Recording Studios (Udine) di Stefano Amerio che attualmente ha in prova un mio prototipo artigianale, Paul’s
Drums jazzette, per darmi visibilità con i batteristi importanti in ambito jazz con cui lavora. Ho collaborato con Studio 2 Recording Studio di Padova di Cristopher Bacco, con le band Plan de
Fuga, Ant Mill, ect. Attualmente sto collaborando con i Baustelle portando i miei fusti artigianali Paul’s Drums nel tour 2017. Per me tutto ciò è una gratificazione e il riconoscimento del mio
lavoro. Vado avanti determinato, ci credo fortemente e persevero secondo le mie possibilità e nonostante i sacrifici. Metto tutta la mia passione per ottenere il massimo risultato, coltivo il
sogno perché tutto ciò rimanga un lavoro. Mai smettere di sognare ma continuare a credere nei propri obiettivi. Speriamo vada bene, incrocio le dita. A breve ci sarà una novità interessante e molto importante per me, una nuova collaborazione con un importante team di lavoro e non vedo l’ora di iniziare. Stay tuned!

Per contatti:
www.paulsdrums.com
Facebook/paulsdrumsitaly
Instagram/paulsdrums

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