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“Auguri Presidente Mattarella!”

Oggi, 23 luglio 2017, Sergio Mattarella compie 75 anni. Ecco gli auguri del 22enne Cristian Acquaroli

“Avverto pienamente la responsabilità del compito che mi è stato affidato. La responsabilità di rappresentare l’unità nazionale innanzitutto. L’unità che lega indissolubilmente i nostri territori, dal Nord al Mezzogiorno, ma anche l’unità costituita dall’insieme delle attese e delle aspirazioni dei nostri concittadini. Questa unità rischia di essere difficile, fragile, lontana. L’impegno di tutti deve essere rivolto a superare le difficoltà degli italiani e realizzare le loro speranze”.

Bastano queste poche parole  pronunciate nel messaggio al Parlamento il 3 febbraio 2015 per capire tutta la formazione umana, politica e spirituale di Sergio Mattarella, da legarsi particolarmente alle figure del padre Bernardo e del fratello Piersanti.

Bernardo Mattarella (1905-1971), avvocato siciliano diventato punto di riferimento per il cattolicesimo nazionale siciliano, animato da ideali sturziani, apprezzato per l’impegno, la dedizione e lo spirito organizzativo fin da quando fu Presidente diocesano della Gioventù Cattolica (1928), in epoca fascista “aveva proibito ai figli -come ricorda l’attuale Presidente- di giocare con pistole, fucili e altre armi finte”. Appassionato di Jacques Maritain e legato a Giorgio La Pira, Alcide de Gasperi e Giovanni Battista Montini, Bernardo evidenziava come per un cristiano la fede era inseparabile dalla politica, ben sottolineando anche come fosse indispensabile il carattere laico dello Stato e l’uguaglianza di tutte le religioni davanti alla Legge.

Piersanti Mattarella (1935-1980), interessato fin da giovane di politica, si formò nel movimento di Azione Cattolica fino al fidanzamento e al successivo matrimonio con Irma Chiazzese. Ricca di tappe significative fu la sua carriera politica. Degno di nota dal punto di vista valoriale è un piccolo libretto scritto in occasione delle elezioni regionali del 1971, nel quale il democristiano Piersanti guardava ad una “visione cristiana della società che realizzi una più equa distribuzione di beni e il conseguimento del benessere comune nel rispetto della persona umana” (già in queste parole è possibile vedere continuità con lo spirito paterno e l’attenzione al benessere comune che caratterizzerà Sergio nell’attività politica). La tragica morte di Piersanti (6 gennaio 1980) portò sconcerto e la pronta consapevolezza che la sua grande azione locale e nazionale doveva necessariamente continuare. Spettava a Sergio, laureato in Giurisprudenza nel 1964 all’Università La Sapienza di Roma, fare tutto questo, comprendendo concretamente e giorno dopo giorno come la politica sia “servizio al bene comune, patrimonio di ognuno e di tutti”.

La pagina web del Quirinale ci aiuta a ripercorrere sinteticamente le innumerevoli cariche dall’attuale Presidente. Eletto deputato per la Democrazia Cristiana nel 1983 nella circoscrizione della Sicilia occidentale, Mattarella partecipò alla Camera dei Deputati sino al 2008, facendo parte non solo della Commissione Affari costituzionali, della Commissioni Affari esteri e del Comitato per la Legislazione, ma anche della Commissione bicamerale per le Riforme istituzionali dell’XI legislatura, della Commissione bicamerale per le Riforme istituzionali della XIII legislatura, della Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo e le stragi, della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla mafia. Nella XV legislatura è stato Presidente della Commissione Giurisdizionale della Camera dei Deputati. Nella XIII legislatura è stato Presidente del Gruppo parlamentare dei Popolari e Democratici (dall’inizio della legislatura all’ottobre 1998). Dal luglio del 1987 al luglio del 1989 è stato Ministro dei Rapporti con il Parlamento. Dal luglio del 1989 al luglio del 1990 è stato Ministro della Pubblica Istruzione. Dall’ottobre 1998 divenne Vice Presidente del Consiglio dei Ministri sino al dicembre 1999. In quello stesso anno venne nominato Ministro della Difesa, incarico tenuto fino alle elezioni del giugno del 2001. Nelle elezioni politiche del 2008 non si è ricandidato, concludendo la sua attività politica. Nel maggio 2009 è stato eletto dal Parlamento Componente del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa, di cui è stato Vice Presidente. Il 5 ottobre 2011 è stato eletto Giudice Costituzionale dal Parlamento ed è entrato a far parte della Corte Costituzionale.

La stessa lotta alla mafia e alla corruzione svolta dal padre e dal fratello, l’attenzione al mondo del lavoro nel corso di una crisi economica generatrice di nuove povertà, la richiesta di giustizia e verità in questioni di portata nazionale, le parole contro il terrorismo fondamentalista e a favore degli ideali democratici da coltivare quotidianamente, l’interesse per la scuola, lo sport e tutto quanto educa rettamente i giovani, la cura per chi fugge da situazioni di guerra e povertà,… sono argomenti che anche ora toccano i gesti e le parole di Mattarella, Presidente 76enne innamorato della famiglia e delle proprie origini, per il quale il volto della Repubblica non è qualcosa di astratto, ma “quello che si presenta nella vita di tutti i giorni: l’ospedale, il municipio, la scuola, il tribunale, il museo”, constatando come tutte le storie che lo compongono “raccontano di un popolo che vogliamo sempre più libero, sicuro e solidale. Un popolo che si sente davvero comunità e che cammini con una nuova speranza verso un futuro di serenità e di pace”.

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