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I due ragazzi uccisi a Bariano derubati da sciacalli dopo l’agguato fotogallery video

Le due vittime, E. A. di 22 anni ed E. N. di 25, entrambi di nazionalità marocchina, vendevano cocaina ed eroina a piccoli consumatori della zona

Con il passare delle ore prende sempre più corpo la prima ipotesi avanzata, quella di un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti. Sarebbe questo il movente del duplice omicidio di giovedì 20 luglio a Bariano.

Duplice omicidio a Bariano

Le due vittime, E. A. di 22 anni ed E. N. di 25, entrambi di nazionalità marocchina, vendevano cocaina ed eroina a piccoli consumatori della zona. È stato proprio uno di loro, mentre li cercava per acquistare droga, a ritrovarli privi di vita, intorno alle 21, in un bosco del parco del Serio, in via Marconi, nei pressi di una località conosciuta come Tanganì per un vecchio ristorante chiuso una ventina d’anni fa.

I due sono stati freddati con quattro colpi di una pistola calibro 9. Non è escluso che l’agguato risalga a qualche ora prima, anche nel pomeriggio. Gli abitanti della zona avrebbero udito gli spari.

Si tratterebbe di una vera e propria esecuzione. Sui corpi, rivenuti vicino a un fossato, non ci sarebbero segni di colluttazione o di difesa.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 per certificare i decessi, oltre ai carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo e quelli di Treviglio, coordinati dal sostituto procuratore Davide Palmieri, che hanno avviato le indagini.

Addosso alle vittime non stati rinvenuti né droga, né soldi, tanto che chi indaga ipotizza che qualche sciacallo dopo l’omicidio li abbia derubati di ciò che avevano.

Al momento non sono ancora stati rintracciati i familiari dei due marocchini, che si muovevano in treno e in bici. A terra rimangono tracce di sangue e un pacchetto di biscotti, probabilmente l’ultima cena dei due.

Nel frattempo a Bariano cresce la paura tra i cittadini, che il giorno dopo il duplice omicidio hanno raggiunto la zona, in cui c’è anche un percorso pedonale molto frequentato per camminate e corse serali. “Basta, è da mesi che in questa zona gira troppa gente poco raccomandabile”, racconta un pensionato che vuole rimanere anonimo.

Il sindaco Fiorenzo Bergamaschi si dice preoccupato per la situazione e invoca più controlli da parte delle forze dell’ordine, con la richiesta di maggiori investimenti del governo in tema sicurezza (LEGGI QUI).

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