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Boom di furti nella cascine bergamasche: “Occhi aperti e segnalate i sospetti”

Si è svolto giovedì scorso in Prefettura a Bergamo un incontro, coordinato dal Prefetto Elisabetta Margiacchi, tra i rappresentanti della Coldiretti provinciale e i vertici dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza

Si è svolto giovedì scorso in Prefettura a Bergamo un incontro, coordinato dal Prefetto Elisabetta Margiacchi, tra i rappresentanti della Coldiretti provinciale e i vertici dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza per affrontare in modo condiviso il problema dei furti nelle aziende agricole, un fenomeno che è all’attenzione delle forze dell’ordine sulla base delle denunce presentate dalle aziende agricole interessate.

“Nel corso del vertice – spiega Coldiretti Bergamo – abbiamo messo a disposizione tutte le informazioni in nostro possesso per quanto riguarda l’escalation delle ruberie che nelle ultime settimane hanno interessato in modo particolare gli impianti di irrigazione nelle serre, così da fornire alle forze dell’ordine elementi utili per lo svolgimento del loro prezioso lavoro di presidio del territorio”.

I colpi messi a segno nelle campagne infatti cambiano in continuazione sia per quanto riguarda gli obiettivi sia per quanto riguarda le modalità.

“Come associazione che rappresenta gran parte del mondo agricolo provinciale – sottolinea Coldiretti Bergamo – siamo pronti a fare la nostra parte per incrementare i rapporti di collaborazione tra noi, le aziende agricole e le forze dell’ordine per poter porre freno a queste razzie. In quest’ottica stiamo invitando i nostro associati a segnalare subito ai carabinieri la presenza di auto sospette o di persone sconosciute che si aggirano attorno alle cascine”.

Coldiretti Bergamo ha dato la propria disponibilità a intensificare la collaborazione, anche perché le imprese agricole hanno la peculiarità di trovarsi al di fuori dei centri abitati e in aree isolate pertanto è di fondamentale importanza costruire una rete di monitoraggio e segnalazione degli episodi criminosi, non solo per migliorare il controllo del territorio ma anche per aumentare il livello di prevenzione.

“Ringraziamo il Prefetto per la sensibilità che sta dimostrando verso le istanze del mondo agricolo – conclude Coldiretti Bergamo – e per aver immediatamente convocato il vertice. E’ anche attraverso il dialogo e la concertazione che si può dare forza nell’azione di repressione della criminalità”.

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