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Da Capriate al Parlamento, la proposta anti-degrado

"Espulsioni Sicure": il vicesindaco di Capriate San Gervasio ha in mente questo nome per la normativa di iniziativa parlamentare che inoltrerà a i partiti in base alla sua esperienza sul campo

“Espulsioni sicure”: Carlo Arnoldi, vicesindaco di Capriate San Gervasio, ha in mente questo nome per la “normativa di iniziativa parlamentare che – fa sapere – inoltrerò a tutti i partiti in base alla mia quotidiana esperienza sul campo”.

Un’esperienza maturata a Capriate: “cittadina di oltre 8mila abitanti – scrive Arnoldi – che penso come la maggior parte dei nostri comuni viva una situazione di degrado ed insicurezza, soprattutto nei centri storici e o in zone particolari del territorio”.

Tra le problematiche più sentite dai cittadini quella legata alle persone extracomunitarie che vivono sul territorio: “Personalmente ho vissuto questi ultimi anni in costante contatto con casi di questo tipo – riporta il vicesindaco -. Li ho affrontati quotidianamente a rischio della mia stessa incolumità, ma sono riuscito a percepire come tutto ciò crei una situazione inaccettabile sia per la paura e la scarsa percezione di sicurezza sul territorio, sia per gli enormi costi che i continui e non risolutivi interventi delle forze dell’ordine devono effettuare, oltre alle strutture sanitarie (ambulanze), civili (vigili), amministrative e quant’altro serve per i controlli”.

Carlo Arnoldi

Riportiamo qui di seguito quelle che il vicesindaco Arnoldi ritiene essere i punti salienti della sua proposta:

1) Sono responsabili della procedura “Espulsioni sicure” le tre autorità locali (sindaco, comandante della Polizia Locale e dei carabinieri) che se ne fanno garanti .

2) I soggetti attenzionati sono i cittadini extra-comunitari con regolare permesso di soggiorno di qualsiasi tipo e durata, oltre agli sprovvisti di tale permesso.

3) Qualora il soggetto in questione compia due atti delittuosi creando allarme sociale, arrecando pericolo alla pubblica convivenza o si faccia carico di comportamenti violenti verrà denunciato alle autorità preposte con verbale a firma congiunta degli attori di cui al comma 1.

4) Se tali comportamenti si ripetessero nell’arco di 12 mesi per 2 volte alla seconda segnalazione e o denuncia congiunta di cui al punto 3 scatterà in automatico il decreto di espulsione emesso senza indugio dalla autorità preposta entro e non oltre le 48 ore dalla seconda segnalazione denuncia.

5) L’Amministrazione segnalante in caso di mancanza di fondi da parte del ministero potrà finanziare direttamente l’attuazione di tale decreto garantendo così il ritorno alla civile convivenza con un enorme risparmio sia economico non dovendo più mettere risorse in emergenze continue e costanti sia sociale perché in tale modo sarebbe chiaro il messaggio verso coloro ad oggi si sentono impuniti sul nostro territorio.

“Questi suggerimenti – precisa Arnoldi – sono uno spunto per emanare da subito una buona legge che gli uffici ministeriali devono sicuramente affinare e rendere il più corretta ed attuabile possibile in tempi non celeri ma immediati”.

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