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A Bergamo e in Lombardia è possibile candidarsi tutor per baby profughi

Pubblicato sul Bollettino ufficiale di Regione Lombardia l’Avviso aperto ad evidenza pubblica per la selezione, formazione e iscrizione negli elenchi dei tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati

A Bergamo e in Lombardia è possibile candidarsi come tutor dei minori non accompagnati. È stato pubblicato mercoledì 19 giugno sul Bollettino ufficiale della Regione l’Avviso aperto ad evidenza pubblica per la selezione, la formazione e l’iscrizione negli elenchi dei tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati.

“La procedura – spiega Regione Lombardia – è finalizzata al reclutamento di volontari che si candidano a esercitare gratuitamente la responsabilità genitoriale per i minori già presenti o in ingresso sul territorio nazionale”. Si tratta, come specificato nel bando, di cittadini che dovranno non solo farsi carico della rappresentanza giuridica ma promuovere anche una sorta di “genitorialità sociale” e di “cittadinanza attiva”, vigilando sul benessere psico-fisico del tutelato, amministrandone l’eventuale patrimonio, seguendone i percorsi formativi, scolastici ma anche di ricongiungimento famigliare dei minori non accompagnati.

Possono candidarsi (non è fissato un termine per la presentazione delle domande) i cittadini che abbiano compiuto il 25esimo anno di età, i quali dovranno sostenere un colloquio di idoneità.

“Da oggi inizieremo concretamente a confrontarci con i numeri, per sapere come risponderanno i lombardi a questa sollecitazione – spiega il Garante regionale per l’Infanzia Massimo Pagani, incaricato del coordinamento e dell’attuazione delle procedure –. In prima battuta possiamo stimare che servano almeno mille volontari, ma questa sarà l’occasione per avere una geografia precisa e definitiva del fenomeno sul territorio lombardo”.

Tra le maggiori criticità ci sarebbe la previsione delle risorse da parte del Governo: “Già oggi mancano i fondi per sostenere adeguatamente la formazione dei tutori – commenta Pagani – ma soprattutto la legge non ha stimato i costi dell’organizzazione e della gestione di questa macchina che coinvolge Regione, Garante, Tribunali ordinari e Tribunali dei minori”.

Il fac-simile della domanda, che sarà a breve presente sul portale del Consiglio regionale della pagina dedicata al Garante, è scaricabile QUI.

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