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Ragazzine tentano di rubare catena d’oro: allarme furti e raggiri nella Bassa

Quello verificatosi lunedì 17 luglio sulla pista ciclabile che da Misano di Gera d'Adda porta a Caravaggio si è rivelato un semplice tentativo di furto. Purtroppo, l'ultimo di una lunga serie nella Bassa Bergamasca

Due giovani ragazzine di etnia Rom, non più che 15 anni, che tentano di sfilare una catenina d’oro a un passante. Dopo averlo fermato con la banale scusa di chiedere indicazioni, si fiondano al collo dell’uomo cercando di strappare l’oggetto. Messe in fuga dallo stesso sventurato, le due si sono poi dileguate nei vicini campi caravaggini.

Per fortuna, quello verificatosi lunedì 17 luglio sulla pista ciclabile che da Misano di Gera d’Adda porta a Caravaggio, si è rivelato un semplice tentativo di furto non andato a segno. Purtroppo, l’ultimo di una lunga serie nella Bassa Bergamasca.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Misano Daisy Pirovano, la quale ha immediatamente allertato la cittadinanza con un post sui social network, divenuto subito virale, invitando la popolazione locale e dei paesi limitrofi a prestare attenzione.

Si tratta questa dell’ultima di una serie di segnalazioni web avvenute in questo periodo nella Bassa, con cittadini e non solo che allertano la popolazione su Facebook e quant’altro invitando a portare massima allerta qual’ora si venisse coinvolti in situazioni simili.

Solo poco tempo fa sempre nelle vicinanze di Misano un uomo aveva segnalato alle autorità due donne dell’est mentre indugiavano all’esterno di una recinzione di un’abitazione controllando il contenuto dei box presenti in loco.

A Treviglio è invece recente il post-denuncia da parte di un cittadino che grazie alle videocamere di sicurezza posizionate all’interno del suo condominio aveva smascherato due energumeni che di notte si erano introdotti nello stabile per controllare le porte e le serrature delle abitazioni. In questo caso il trevigliese aveva postato su internet le foto dei due scassinatori per mettere in guardia la popolazione.

Sempre da Treviglio, nella giornata di sabato 15 luglio, sono arrivate diverse segnalazioni di due persone straniere che si aggiravano per le vie chiedendo informazioni su dove si trovasse il Comando di Polizia e dove si potessero fare delle fototessere, mettendosi poi a implorare soldi agli svenurati interlocutori per poter pagare la marca da bollo necessaria per ricevere il permesso di soggiorno. Anche in questo caso sono state diverse le persone che hanno visto o subito di persona questo tipo di raggiro con alcuni trevigliesi che hanno descritto il fatto su Facebook per mettere in allarme i passanti.

A quanto pare la zona della Bassa risulta davvero florida ultimamente per questi piccoli truffatori che spesso giocano sulla fiducia delle persone. Fortunatamente la popolazione risponde prontamente a queste situazioni, denunciando immediatamente alle forze dell’ordine ma anche sfoderando l’arma dei social, avvisando tramite internet i concittadini dei possibili rischi che possono incontrare invitando a loro volta a segnalare eventi spiacevoli o furti per evitare il ripetersi di tali rischi.

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