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Aeroporto, “Basta chiacchiere in pubblico e silenzi nei consigli di amministrazione”

Il Coordinamento dei Comitati Aeroportuali di Bergamo, Seriate, Bagnatica, Azzano San Paolo, Orio al Serio, Grassobbio, Treviolo in una nota invita tutti ad un cambio di scelte sullo scalo di Bergamo.

Il Coordinamento dei Comitati Aeroportuali di Bergamo, Seriate, Bagnatica, Azzano San Paolo, Orio al Serio, Grassobbio, Treviolo in una nota invita tutti ad un cambio di scelte sullo scalo di Bergamo. 

In queste ultime tre settimane, dopo il pasticcio della sperimentazione delle nuove rotte, sono state spese tante parole attorno all’affaire aeroporto: la scelta del coordinamento dei comitati è stata di evitare risse mediatiche a colpi di dichiarazioni, note e comunicati, ma di lavorare sul terreno del confronto, della condivisione, dell’incontro coi cittadini per tentare l’unica cosa veramente onesta ed utile, cioè costruire una piattaforma comune di obiettivi che uniscano, non che dividano e lacerino la comunità locale.

La nostra non è una guerra contro ma uno sforzo a favore del Caravaggio, teso alla ricerca della sua compatibilità con il territorio, non prono alla sola logica del profitto ma nemmeno a quella dell’eterno conflitto fine a se stesso.

Anche tra noi esistono istanze legittime confliggenti, ma perseguirle sarebbe miope ed iniquo: la costruzione del Bene Comune non passa da una somma algebrica di interessi diversi ma dallo sforzo di comprendersi e comprendere dove si vuole andare. Lo abbiamo fatto tra cittadini di comuni e quartieri differenti, con disagi anche molto diversi, sottoponendo il risultato della nostra sintesi, non priva di prese di posizione anche dure e radicali, ai sindaci di 17 comuni in rappresentanza di oltre 250 mila persone, un quarto dei bergamaschi.

Porteremo all’attenzione del Prefetto, se e quando vorrà riceverci, l’esito di questo percorso e le valutazioni su quello che abbiamo visto e vissuto in questi anni, ma certamente non per perorare la causa di un quartiere o proporre soluzioni atte solo a spostare il problema. Questa è l’ora delle scelte definitive, vere, concrete, e non c’è più tempo per coltivare l’orticello.
Il coordinamento non ha mai escluso nessuno, ha promosso iniziative e percorsi con chiunque ne condividesse l’obiettivo primario, cioè contenere lo sviluppo dello scalo e promuovere ciò che ha via via generato unanime convergenza. Chi ha scelto di sfilarsi e preferito costruire propri percorsi per perseguire obiettivi particolari, ha condotto la sua battaglia in solitaria; il nostro obiettivo è diverso e mira alla compatibilità ambientale dell’aeroporto con tutto il territorio.

Nel coordinamento la città è ampiamente rappresentata dal Comitato Aeroporto Bergamo, che ha trovato nel Coordinamento dei comitati di quartiere della città di Bergamo un interlocutore autorevole e inclusivo con il quale condividere il principio fondamentale: prima si delimita e circoscrive il disagio e solo poi si ragiona sulla sua ripartizione, non viceversa.

Da oltre 4 anni lavoriamo con questo obiettivo, tenendo vivo il dialogo costruttivo tra amministrazioni e cittadini con responsabilità: sarebbe facile tirare per la giacca i propri amministratori locali, spingendoli a mettersi gli uni contro gli altri in una logica di mors tua vita mea, non lo abbiamo mai fatto e non inizieremo certo ora. Andremo quindi dal Prefetto con l’autorevolezza costruita in questi anni, né più né meno quella riconosciuta da tutti (o quasi…) i sindaci coinvolti.

Crediamo nelle Istituzioni, ma le Istituzioni devono agire con credibilità dando risposte concrete e definitive. Basta chiacchiere in pubblico e silenzi nei consigli di amministrazione. Siamo ad un bivio, Bergamo ed il suo aeroporto devono scegliere se continuare ad agire secondo l’etica della convinzione o voltare pagina seguendo l’etica della responsabilità.

Mario Carsana
Coordinamento dei Comitati Aeroportuali
di Bergamo, Seriate, Bagnatica, Azzano San Paolo, Orio al Serio, Grassobbio, Treviolo

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