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Conservatorio di Bergamo, pianista prodigio vince Premio Nazionale delle Arti

Si tratta di Ivan Vihor Krsnik Cohar, studente di pianoforte croato di 20 anni

“Un’altra grande prova delle nostre classi di pianoforte, dopo il riconoscimento del loro valore nell’ambito del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, con l’esecuzione integrale da parte dei nostri allievi delle Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven, dopo i successi degli stessi allievi in diversi concorsi nazionali e internazionali, a partire dalla vittoria del Bonn–Beethoven da parte di Filippo Gorini nel 2015. Questa volta, un nostro allievo, il 20enne Ivan Vihor Krsnik Cohar, studente di pianoforte croato della classe di Marco Giovanetti, ha vinto il prestigiosissimo Premio Nazionale delle Arti sessione di pianoforte”: non nasconde il suo entusiasmo Emanuele Beschi, Direttore del Conservatorio Donizetti di Bergamo.

Le prove del Premio Nazionale delle Arti sessione pianoforte si sono svolte al Conservatorio Rossini di Pesaro alla presenza di una commissione di livello internazionale nominata da MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nelle cui fila sedevano i Maestri Riccardo Risaliti, Massimiliano Damerini e Gianni Tangucci.

Ivan Vihor Krsnik Cohar, come da verbale fatto pervenire, da parte del Conservatorio di Pesaro, alla Direzione del Conservatorio di Bergamo, si è quindi aggiudicato il Premio Nazionale delle Arti sessione pianoforte davanti a Katarzyna Gorofit del Conservatorio di Bolzano, Roberto Imperatrice del Conservatorio di Bari, Alberto Idà del Conservatorio di Reggio Calabria e Davide Scarabottolo del Conservatorio di Padova, arrivati in semifinale insieme a Ivan.

Emozionato il giovane pianista ci racconta: “Aver raggiunto la finale del prestigioso Premio Nazionale delle Arti era già di per sé un grande successo per me. Suonare poi nello splendido auditorium del Conservatorio Rossini, su un fantastico pianoforte, è stato un vero privilegio. Ma vincere addirittura il Premio! È come un sogno! Era importantissimo prepararsi bene sia psicologicamente che fisicamente e, nel momento di salire sul palco, ero veramente concentrato al 150 per cento. Devo ancora una volta dire un sincero grazie ai miei genitori, che non mi fanno mai mancare il loro supporto, e al mio maestro Marco Giovanetti, che mi ha accompagnato a Pesaro e mi ha dato le ultime dritte”.

E giusto orgoglio trapela dalle parole del Maestro, Marco Giovanetti: “Veder trionfare un proprio allievo è sempre motivo di orgoglio e profonda gioia. Nel pianismo di Vihor, oltre a una tecnica virtuosistica di alto livello che rende magnetiche le sue performance, c’è la costante ricerca di uno stile interpretativo personale e al tempo stesso rigoroso. Credo sia stato anche questo a convincere la prestigiosa giuria del Concorso a conferirgli questo alto riconoscimento. Tra i prossimi impegni di Vihor spicca una tournée negli Stati Uniti in autunno”.

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