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Uccide madre e sorellina, Donadoni l’ha allenato: “Assurdo, ragazzo tranquillo”

L'allenatore bergamasco parla al Corriere: "Non riesco a capire cosa possa passare per la testa di un giovane di quell’età per arrivare a tanto"

Ha confessato di avere ucciso la madre e la sorellina, Solomon Nyantakyi, il giovane fermato a Milano dalla polizia per il duplice omicidio avvenuto a Parma. Nyantakyi, 21 anni, avrebbe ucciso la madre Nfum Patience di 43 anni e la sorellina di 11 Magdalene.

La due vittime, origini ghanesi ma da anni residenti in Italia, sono state trovate morte, massacrate nel loro appartamento nella prima periferia di Parma. Sono state uccise con molte coltellate, o forse con un altro oggetto contundente, tanto che la scena del delitto è apparsa raccapricciante con macchie di sangue ovunque.

Autore del delitto il secondo figlio della donna, Solomon, una promessa mancata del calcio, tanto che fu convocato in prima squadra diverse volte dal tecnico bergamasco Roberto Donadoni, nell’anno del crac del Parma Fc.

“Ricordo un ragazzo taciturno ma bravo – ha raccontato Donadoni al Corriere della Sera – . Lo chiamai perché mi sembrava interessante. Si è allenato qualche volta con noi, poi l’ho portato in panchina per fargli sentire un po’ il campo della serie A. Era un centrocampista. Non sono riuscito a conoscerlo bene, ma quel poco che ho visto mi è sembrato di qualità”.

“A me francamente sembrava un ragazzo tranquillo – prosegue – . Però, ripeto, io non l’ho conosciuto a fondo. Lui veniva dalle giovanili del Parma, dove aveva vinto uno scudetto. Era fra i giovani più promettenti. Oggi ho sentito su di lui cose pazzesche. Se è tutto vero, mi risulta incomprensibile”.

“Non riesco a capire cosa possa passare per la testa di un giovane di quell’età per arrivare a tanto. Mi sembra tutto assurdo e atroce”, conclude Donadoni.

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