BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Se chiudi ti compro”: quando i lavoratori salvano le aziende dal fallimento video

Il deputato bergamasco del Partito Democratico Antonio Misiani, insieme a Paola De Micheli e Stefano Imbruglia, apre una finestra su uno strumento normativo poco conosciuto ma che ha permesso di salvare 14.500 posti di lavoro.

Dieci storie di lavoratori che non hanno mollato, che non si sono rassegnati alla crisi economica e a una chiusura che sembrava inevitabile: scritto a sei mani dall’onorevole bergamasco del Partito Democratico Antonio Misiani, dal giornalista Stefano Imbruglia e dal sottosegretario all’Economia Paola De Micheli e con la prefazione dell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, “Se chiudi ti compro” (2017, Guerini e Associati, 253 pagine) è uno sguardo su uno strumento normativo ancora di nicchia ma capace, assieme a una buona dose di coraggio, di garantire la continuità ad aziende sull’orlo del fallimento.

Antonio Misiani

La legge Marcora, dal nome del deputato della DC che la propose, garantisce, ove sussistano le necessarie condizioni di mercato, un sostegno dello Stato a quelle cooperative di lavoratori costituitesi per rigenerare le imprese: “In questo modo – spiega Antonio Misiani – si trasformano le politiche assistenziali in politiche di sviluppo. È uno strumento ancora poco utilizzato ma che merita di essere potenziato in un Paese che ha speso 154 miliardi di euro in ammortizzatori sociali dal 2008 al 2014: si tratta sostanzialmente di finanziamenti non a fondo perduto ma mirati e che permettono allo Stato di guadagnare, con ogni euro investito che rientra moltiplicato per 6,8. E si è osservato che il tasso di sopravvivenza di queste imprese rigenerate dai lavoratori è superiore alla media”.

Un viaggio nell’economia reale italiana dove i lavoratori si sono rimboccati le maniche e hanno rischiato risparmi e ammortizzatori sociali per far ripartire le aziende in cui credevano: “Un grosso sostegno – continua Misiani – lo hanno ricevuto anche da Cfi (Cooperazione Finanza Impresa) che in 31 anni di attività ha assistito 370 società cooperative salvando 14.500 di posti di lavoro con un investimento di 205 milioni da parte dello Stato. Abbiamo voluto raccontare storie di speranza, per evidenziare come non siano inevitabili cassa integrazione o disoccupazione ma che, invece, con l’aiuto dello Stato si possa far rinascere imprese che sembravano spacciate e salvare posti di lavoro”.

E tra queste storie di speranza, anche se non ha trovato spazio nel libro, ce n’è una tutta bergamasca: è quella che riguarda la Coop sul Serio, azienda di Ponte Nossa nata sulle ceneri della Ardes e che da un paio d’anni continua ad operare nel settore dell’assemblaggio di piccoli elettrodomestici: LEGGI QUI.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.