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Matteotti, Mussolini e legge Fiano: “Ma quale fascismo, i 5 Stelle dicono basta ai tabù” foto

Abbiamo chiesto a Maurizio Parrini, militante (attivo, molto attivo) bergamasco del Movimento 5 stelle un commento sul tema del giorno: i 5 Stelle e il fascismo. Partendo dall'intervista postata sul blog di Beppe Grillo, ad Arrigo Petacco che nega l'assassinio di Matteotti da parte di Mussolini. L'abbiamo fatto per capire di più, per non cadere in sintesi stereotipate.

Abbiamo chiesto a Maurizio Parrini, militante (attivo, molto attivo) bergamasco del Movimento 5 stelle un commento sul tema del giorno: i 5 Stelle e il fascismo. Partendo dall’intervista postata sul blog di Beppe Grillo, ad Arrigo Petacco che nega l’assassinio di Matteotti da parte di Mussolini. L’abbiamo fatto per capire di più, per non cadere in sintesi stereotipate.

Ecco la sua risposta

Mi sono letto l’intervista della redazione del Blog di Beppe Grillo ad Arrigo Petacco (mi era sfuggita e mi sono accorto che non è un post di Beppe Grillo ma appunto un’intervista della redazione).

Arrigo Petacco ha una dignità consolidata e riconosciuta anche dalla stampa; l’intervista è del 2014 e segue una corposa produzione da parte del Petacco, storico, giornalista, scrittore ed intellettuale ampiamente stimato a prescindere dagli schieramenti; se si cita oggi quest’intervista è ovviamente per il contemporaneo dibattito in corso sulla legge Fiano.

Il che è in qualche modo tendenzioso e sottintende: “Ma allora il M5S non è antifascista”. Il che è palesemente e di fatto falso.

Infatti in molte occasioni il movimento ha ribadito la propria posizione, dichiaratamente antifascista; ma anche (e soprattutto) nelle proposte concrete portate in Parlamento, in Regione, nei comuni, di fatto è palese la distanza siderale tra le posizioni del Movimento e quello che fu il fascismo.

Sulla legge Fiano mi sono ampiamente esposto in alcuni miei precedenti post scoprendo poi di essere perfettamente allineato con il parere espresso in commissione dal M5S (non ho obbedito a nessuno ma ho scoperto in questo caso a posteriori una totale convergenza).

Trovo (tra l’altro ed incidentalmente) anche curiosa la contraddizione tra la nostra Amministrazione (Bergamo) che propone la Prefettura in Piazza della Libertà (un gesto che apre ad inquietanti orizzonti) e lo stesso partito che di fatto ne combatte i decori in fregio, che evidentemente “…richiamano all’ideologia fascista…”.

Ma via, facciamo un passo avanti e siamo sinceri: possiamo avere (semplifico molto) tre diversi atteggiamenti nei confronti del nostro passato ovvero schierarsi da tifosi, superare con un balzo un pezzo di storia (nostra) ancora molto doloroso, oppure tentare (con mille difficoltà ma con onestà) una lettura il più possibile oggettiva della nostra storia.

Per me (che non sono nessuno) buona la terza.

La risposta al fascismo fu molto dura solo perché il fascismo fu molto duro con i cittadini, e questo conferma che essere divisivi è una semina che porta frutti nel breve e punisce nel lungo periodo. Insomma, non serve.

Se vogliamo possiamo ripetere gli stessi errori, oppure fare un passo avanti.

Matteotti? Qui si lascia parlare Petacco e questi dichiara: “Non è stato Mussolini”. Questo potrebbe essere vero? Forse, e se così fosse mi piacerebbe conoscere la verità.

Questo potrebbe modificare la visione che ho del Fascismo? Neanche di un millimetro: il fascismo fu uno dei peggiori errori della nostra storia.

Alla fine la domanda vera che dobbiamo porci è “dopo settanta anni possiamo essere fuori dai tabù? Siamo abbastanza maturi da poter parlare della nostra storia passata?”

Se non lo siamo la Terra continuerà a essere il centro del sistema solare. Ma io, personalmente, sarò sempre dalla parte di chi afferma “… Eppur si muove…”.

Qui la posizione del Pd, con l’intervento di Niccolò Carretta

Commenti

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  1. Scritto da Maurizio Parrini

    Le ho dette chiaramente: vi sono delle dichiarazioni di Petacco che possono far ripensare (in parte) quell’evento. Non ci si dovrebbe mai vergognare di voler conoscere, ma del contrario. Se Mussolini non avesse dato direttamente mandato di una esecuzione ma “solo” di una intimidazione non rivedrei in alcun modo la mia posizione su Mussolini e sul fascismo: Mussolini è stato colpevole di atti violenti ed un dittatore. E chiunque rigetti gli atti violenti e le dittature non è un fascista, né nella vita né nel pensiero.

  2. Scritto da Superfunz

    l’esempio finale getta inquietanti dubbi su quello che ha affermato del fascismo . Abile con le parole ma fascista nel pensiero . Solo pensare che Matteotti non sia stato fatto ammazzare da Mussolini è una vergogna , e lo conferma quando lei diche che le piacerebbe conoscere la verità ! O forse mette in dubbio que Mussolini avesse una responsabilità diretta nella sua uccisione ? Dica le cose chiaramente!