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Arte a merenda: giocando col plexigas ispirati da Gino Luggi foto

Inizia con questo articolo una nuova rubrica dedicata all'arte, no, anzi dedicata alle famiglie e all'arte, ai bambini e all'arte. La cura Chiara Cè.

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Inizia con questo articolo una nuova rubrica dedicata all’arte, no, anzi dedicata alle famiglie e all’arte, ai bambini e all’arte. Si chiama GiocArte e la cura Chiara Cè che si presenta così:

Sono una mamma, una moglie, una laureata al Dams con indirizzo in Arte e Progetto. Attualmente collaboro con una rivista di Bergamo, Dimmi, dove tengo una rubrica di sole donne artiste e seguo il mio blog www.guardarte.it dedicato alle famiglie che desiderano coinvolgere i piccoli nel favoloso mondo dell’Arte.

Mio padre è sempre stato un grande amante dell’arte contemporanea e mi ha trasmesso questa sua passione, spero di riuscire a fare altrettanto con i miei due bambini.

Ho diversi interessi, alcuni accantonati per ovvi problemi logistici familiari, ma sono sicura verrà il tempo per riuscire a ricominciare tutte le mie attività preferite. Per ora non ho mai abbandonato lettura, musica, cinema, sport ed in particolare il cucinare.

Credo di potermi definire una persona sincera, curiosa, pignola ed un pochino ansiosa, per gli altri difetti, lascio libertà di pensiero a chi mi conosce bene!

chiara cè

E ora, andiamo a cominciare

Sabato scorso, ho prenotato il pomeriggio da trascorrere insieme alla mia primogenita di 6 anni, al Museo Adriano Bernareggi di Bergamo; laboratori organizzati per famiglie che desiderano approfondire insieme agli artisti le loro opere, un momento unico e istruttivo per gli adulti, ma soprattutto per i bambini che hanno modo di parlare con chi ha eseguito i lavori artistici in prima persona. Purtroppo, in quel giorno, l’artista preso in considerazione è stato Gino Luggi, morto a Milano nel 2015, quindi ha fatto le sue veci la bravissima Francesca Panseri che ha raccontato la storia dell’artista ed i suoi lavori in modo semplice, diretto e giocoso, per attirare l’attenzione di tutti i bambini presenti, compito riuscito perfettamente!

Dopo una breve introduzione su Luggi mentre si osservavano i suoi lavori, ci siamo trasferiti in un luogo all’aperto per fare merenda con gelato e bibite, un posto meraviglioso, dato che il Museo Bernareggi si trova in Via Pignolo, in un palazzo storico e davvero strepitoso, invidiabile, per quanto mi riguarda!

E poi siamo ritornati alla sala con esposte le opere dell’artista, ma stavolta seduti attorno a tavolini su misura per i bambini; c’erano forbici, colla, forme geometriche in plexiglass, il tutto pronto per fare cosa? Uno stupendo laboratorio basato sull’idea artistica di Gino Luggi, ma non ideato per copiare le sue opere, solo per prenderne spunto.

I cuccioli si sono divertiti tantissimo e consiglio l’esperienza a coloro che desiderano passare un bel pomeriggio, insolito e decisamente creativo, con i propri pargoletti.

L’iniziativa dura per tutto il mese di luglio e se si vogliono avere maggiori informazioni, basta consultare il sito del Museo.

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