La Val Cavallina si tinge di rosa, in 1000 per la lotta ai tumori - BergamoNews
L'iniziativa

La Val Cavallina si tinge di rosa, in 1000 per la lotta ai tumori

Grande partecipazione all'evento "Val Cavallina in Rosa", organizzato dall'Associazione Cuore di Donna (6a edizione) per sensibilizzare la lotta ai tumori. Il commento del Consigliere regionale, Lara Magoni

“Da una parte le mura di Bergamo e la cordata della Presolana, due eventi che ci hanno reso orgogliosi di essere bergamaschi; dall’altra un migliaio di persone si sono ritrovate in Val Cavallina per la Camminata in Rosa, organizzata dal Presidente Myriam Pesenti dell’Associazione Cuore di Donna, raccogliendo l’applauso di tantissime guerriere. Già, guerriere perché questo splendido gruppo è formato sopratutto da chi ha avvicinato il cancro al seno, da chi lo ha combattuto o lo sta combattendo. Un gruppo che promuove la prevenzione, che regala screening, che sostiene ed aiuta durante il percorso di malattia”.

Il Consigliere regionale Lara Magoni descrive così l’evento “Val Cavallina in Rosa”, organizzato dall’Associazione Cuore di Donna (6a edizione) per sensibilizzare la lotta ai tumori: “Ci sono stati momenti di forte emozione – racconta la Magoni -. Come quando sul pontile del lago d’Endine sono state lanciate gerbere rosa per ricordare le amiche volate in cielo… Visi rigati dalle lacrime, abbracci sinceri e tanta, tantissima dignità. E poi la premiazione, dove l’amico Valerio Staffelli è venuto a trovarci, lo conosciamo per “il Tapiro” e forse in pochi conoscono la sua sensibilità e il suo cuore grande. Anche con lui la vita non è stata così generosa, eppure non ci ha fatto mancare il suo sorriso. Per questo vorrei che di questo 9 luglio si ricordasse anche questa bellissima iniziativa… Un abbraccio al cuore lungo una vita”.

commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it