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Bergamo esulta per le Mura patrimonio Unesco foto

Bergamo esulta per il verdetto emesso da Cracovia, in Polonia, al termine della mattinata di domenica 9 luglio 2017: le mura venete sono patrimonio dell'umanità. Lo ha deciso l'Unesco.

Bergamo esulta per il verdetto emesso da Cracovia, in Polonia, al termine della mattinata di domenica 9 luglio 2017: le mura venete sono patrimonio dell’umanità. Lo ha deciso l’Unesco.

Unesco, tutte le tappe della vittoria

Il primo commento a caldo è del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che in un video ammette la grande soddisfazione ma ricorda anche la responsabilità che questo titolo comporta per la cinta muraria cinquecentesca. Ascolta qui:

MISIANI, UN RISULTATO STORICO PER BERGAMO
“È una notizia bellissima, un risultato storico per la nostra bellissima città” dichiara Antonio Misiani, deputato bergamasco del Pd, dopo la proclamazione da parte dell’UNESCO delle mura venete di Bergamo quale patrimonio dell’umanità.
“È stato premiato un progetto coraggioso e innovativo di cooperazione transazionale. Complimenti a tutti coloro che in questi anni ci hanno creduto, lavorando con passione e caparbietà ‘orobica’ per raggiungere questo importantissimo obiettivo. Congratulazioni, in particolare, per il sindaco Giorgio Gori e per la sua amministrazione, che hanno ottenuto un successo straordinario che come bergamaschi ci riempie di gioia e di orgoglio”.

CARNEVALI: IL LAVORO DI SQUADRA SIA MODELLO PER IL FUTURO
“La notizia di oggi è un risultato storico e un traguardo inestimabile per Bergamo: le Mura venete sono patrimonio dell’Unesco, e quindi dell’umanità. Un risultato che arriva dopo anni di impegno congiunto, iniziato ai tempi dell’amministrazione Bruni, proseguito da Tentorio e portato al rush finale dal sindaco Gori, che hanno fatto squadra anche con le altre città partner del progetto in Italia, Croazia e Montenegro. Un esempio di collaborazione tra amministrazioni e governi di colore diverso che finalmente ha dato i suoi frutti, e che deve essere considerato un modello anche per il futuro. L’importanza di questo riconoscimento è fondamentale, ci rende orgogliosi ma ci obbliga a un grosso impegno. Sono però sicura che, se continueremo sulla linea tracciata fino a oggi, sapremo meritarcelo continuando a preservare e valorizzare il nostro gioiello” commenta l’onorevole del Pd Elena Carnevali.

SANGA: OGGI BERGAMO HA UNA RAGIONE IN PIU’ PER ESSERE CITTA’ DEL MONDO
Giovanni Sanga, parlamentare bergamasco del Pd commenta: “Il riconoscimento Unesco è una grande occasione per rilanciare Bergamo e il suo territorio. Si raccolgono i frutti di un lavoro intenso e di qualità. Oggi Bergamo ha una ragione in più per essere una città del mondo. Le sue Mura, da sempre costruzione di difesa, diventano oggi un baluardo per guardare ad orizzonti più lontani e spingono tutti i bergamaschi ad una consapevolezza maggiore del loro patrimonio artistico e storico e alla responsabilità di conservarlo e tramandarlo”.

CALDEROLI: ORA L’UNESCO RICONOSCA L’INTERA CITTA’ ALTA
“Da bergamasco sono orgoglioso, e felice, per la notizia che finalmente, con qualche anno di ritardo, l’Unesco abbia riconosciuto le mura veneziane di Città Alta, dove sono nato e cresciuto, come patrimonio mondiale dell’umanità. Bene, ora bisognerebbe che l’Unesco riconosco tutta la nostra meravigliosa Città Alta, e tutta Bergamo, come un patrimonio dell’umanità”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord.

RIBOLLA: UNA LUNGHISSIMA BATTAGLIA DELLA LEGA
“Una soddisfazione immensa per la proclamazione delle Mura di Bergamo come Patrimonio Mondiale dell’Unesco: il coronamento di un sogno durato oltre 20 anni – dichiara Alberto Ribolla, Segretario Cittadino della Lega Nord di Bergamo e Capogruppo in Consiglio Comunale -. Un lunghissimo lavoro, una lunghissima battaglia iniziata a livello parlamentare e Cittadino dalla Lega Nord nel 1995 con Guglielmo Redondi, proseguita nel 1999 con Raffaella Bordogna e condotta fino ad oggi da Luciana Frosio Roncalli, delegata nella precedente amministrazione Tentorio e ora Presidente dell’Associazione Terre di San Marco. Un grazie va a tutti i gruppi politici che hanno creduto a questo traguardo, ai parlamentari bergamaschi, ai consiglieri regionali e alle amministrazioni comunali che si sono succedute. Questa vittoria sia ora da stimolo per potenziare ancor di più la valorizzazione turistica della nostra città!”

CAPPELLINI: UN GRAZIE SPECIALE A LUCIANA FROSIO RONCALLI
Un “sentito ringraziamento alle amministrazioni comunali di Bergamo che si sono succedute negli ultimi dieci anni e che si sono impegnate in maniera convinta per raggiungere questo straordinario risultato, in particolare la giunta Tentorio che ha concretizzato l’avvio della candidatura Unesco”. Lo ha rivolto l’assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomia, Cristina Cappellini, a poche ore dal riconoscimento delle mura veneziane di Bergamo quale patrimonio mondiale dell’Umanità. Cappellini ha voluto omaggiare anche a Luciana Frosio Roncalli, presidente dell’Associazione “Terra di San Marco” e promotrice della candidatura UNESCO delle strutture di difesa veneziane “per l’instancabile lavoro di progettazione e di coordinamento di questo sito seriale che consolida il primato lombardo in tema di siti Unesco”.

TERZI: LA PROVINCIA OROBICA ORA HA DUE PATRIMONI MONDIALI
“Oggi più che mai, sono ancora più orgogliosa di appartenere alla straordinaria ‘Tèra de Bèrghem’. Questo riconoscimento da parte dell’Unesco rappresenta un volàno importante non solo per la città di Bergamo ma per tutta la nostra provincia. Il nostro territorio può sentirsi doppiamente orgoglioso, dopo il sito di Crespi d’Adda, di cui sto seguendo in prima persona il nuovo Accordo di Programma, abbiamo ottenuto anche per la nostra Bergamo un importante riconoscimento”. L’ha detto l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Terzi commentando l’inserimento nel Patrimonio dell’Umanità del sito seriale ‘Opere di difesa veneziane tra il XV e il XVII secolo’.  “Il nostro territorio, con due siti Unesco, – ha spiegato Claudia Terzi – può davvero ambire a essere attrattivo sia in ambito culturale sia in chiave turistica. Non solo, il nostro saper fare, il nostro orgoglio, le nostre tradizioni culinarie, la nostra identità e il nostro dna bergamasco, possono davvero diventare elementi vincenti per un’ulteriore crescita, anche economica, della nostra provincia. I turisti avranno mille motivi in più per scegliere le nostre terre e la nostra Bergamo”.

MARONI: RICONOSCIMENTO AL PATRIMONIO DELLA LOMBARDIA
“Il riconoscimento delle Mura veneziane come nuovo sito Unesco è motivo di grande orgoglio, perché la proclamazione avvenuta oggi a Cracovia rende ulteriore merito allo straordinario patrimonio culturale della Lombardia, che da oggi vanta un nuovo sito Patrimonio mondiale dell’umanità, in cui sono coinvolte anche altre Regioni”.
Lo dichiara il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, commentando la proclamazione delle Mura veneziane a Patrimonio mondiale dell’umanità, avvenuta oggi a Cracovia, da parte dell’Unesco.
“Con le Mura veneziane salgono dunque a undici i siti Unesco della nostra regione, dieci ‘materiali’ più il sito ‘immateriale’ del ‘saper fare il liutario’ riconosciuto alla città’ di Cremona – sottolinea il presidente -. La Lombardia rafforza così il proprio primato di regione con il maggior numero di siti Unesco in Italia e si conferma, anche in questo ambito, una vera eccellenza nazionale”.

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