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Servizi e modulistica 24 ore su 24: Covo, ecco lo sportello telematico polifunzionale foto

Nasce a Covo il nuovo Sportello telematico polifunzionale che permetterà ai cittadini di avere accesso 24 ore su 24 ai servizi e alla modulistica del comune, il tutto grazie a un semplice click.

sportello polifunzionale covo

In una società sempre più informatizzata anche le istituzioni hanno necessità di aggiornarsi, non solo per stare al passo coi tempi ma anche per agevolare i cittadini nella stesura di quelle richieste o formalità burocratiche che li accompagna nella vita di tutti i giorni.

Nato dalla collaborazione con il comune di Spirano – che a breve ultimerà il proprio sportello – e la ditta Globo s.r.l. di Treviolo – azienda leader del settore dell’informatizzazione – questo nuovo progetto viene ora aperto al pubblico dopo oltre un anno di duro lavoro, composto da varie fasi di realizzazione come lo studio delle pratiche comunali, la digitalizzazione di esse, la formazione dei dipendenti e quant’altro.

“Si tratta di un programma nato dalla collaborazione con il comune di Spirano – spiega il sindaco di Covo Andrea Capelletti – che ha garantito di ottimizzare costi, tempi e soprattutto di valorizzare le realtà amministrative presenti sui territori dei due comuni. Questo servizio permetterà ai cittadini che hanno necessità di presentare una pratica in comune di poterlo fare tutti i giorni della settimana 24 ore su 24 stando comodamente a casa propria”.

Una grossa innovazione quindi, che ha richiesto quasi 50 ore di formazione per i dipendenti comunali – lezioni a cui hanno partecipato anche i sindaci dei due comuni – i quali in questo modo potranno dare utili informazioni e consigli ai cittadini nel caso ne avessero bisogno per imparare ad utilizzare questo nuovo metodo di “burocrazia 2.0”.

Per collegarsi alla piattaforma, sarà necessario dotarsi di un lettore di carte CRS – acquistabile a pochi euro – in cui inserire la propria Carta regionale dei servizi o tramite SPID, l’innovativo sistema di accesso alle piattaforme istituzionali che prevede il login al sito utilizzando codici incrociati inviati anche su smartphone. Per venire incontro alle esigenze dei covesi sono stati installati due pc, uno nell’edificio del comune e uno nella biblioteca, dotati entrambi di lettore di carte in modo da poter accedere al servizio da questi luoghi ed eventualmente sfruttare le conoscenze dei dipendenti comunali in caso di dubbi o problemi.

Durante la presentazione, avvenuta nella sala consiliare del comune di e alla presenza dei sindaci Capelletti – Covo – e Malanchini – Spirano – e dei vertici della società Globo – il presidente Marco Deligios e l’amministratore delegato Giovanni Bonati -, è stata effettuata una breve dimostrazione, in tempo reale, della compilazione di uno dei 409 moduli telematici a disposizione dei cittadini con il tecnico incaricato Nadia Colombo che hai assistito una volontaria del pubblico mentre effettuava una prova di richiesta di un modifica edilizia.

Bastone e carota da parte della minoranza, con il consigliere comunale Alvaro Bellicini – Insieme per Covo – che da una parte applaude il progetto dello Sportello telematico polifunzionale ma dall’altra alza alcune critiche verso l’aumento di giorni di chiusura degli sportelli fisici e per l’iter per la richiesta di residenza in paese definito antiquato: “Siamo favorevolissimi a questa innovazione tecnologica che era anche nel programma elettorale di insieme per Covo e siamo fiduciosi che possa offrire ai cittadini sicuramente un servizio migliore – prosegue Bellicini – Secondo il nostro parere rimane ancora irrisolta la questione degli sportelli comunali in quanto l’attuale amministrazione ha portato da 6 a soli 4 giorni senza nessun pomeriggio l’apertura degli uffici creando enorme disagio alla cittadinanza. Se l’informatizzazione telematica ci proietta nel futuro purtroppo per l’iter della richiesta di residenza è fermo nel medioevo. Infatti illecitamente insieme alla domanda di residenza il cittadino deve presentare la certificazione degli impianti cosa questa che obbliga ad un esborso anche di migliaia di euro tutti coloro che chiedono la residenza. Molte sono infatti le persone che hanno addirittura rinunciato a fare domanda di residenza a Covo. E’ assurdo che nel terzo millennio ci si trovi davanti ancora a questo tipo di molestie burocratiche”.

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