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Provincia, scaduti i termini per il bilancio: mancano 4,5 milioni

Il documento di previsione andava chiuso il 30 giugno. Una situazione di difficoltà condivisa a livello nazionale

Botta e risposta in Provincia sul tema della mancata approvazione del bilancio di previsione entro il termine stabilito dalla legge. Un problema diffuso a livello nazionale che riguarda anche Bergamo: “Il Ministero dell’Interno ha disposto il differimento del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2017 al 30 giugno per le Città metropolitane e le Province, ma tutt’oggi la Provincia di Bergamo non ha provveduto ad effettuare l’approvazione del documento, ne tantomeno ha convocato il Consiglio provinciale per farlo – si legge nell’interrogazione del Consigliere provinciale Gianfranco Masper -. Appurato che, nel caso di mancata approvazione del bilancio nei termini, l’organo regionale di controllo assegna al Consiglio un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione inadempiente. Con la presente si chiede il suo intervento perché l’amministrazione provinciale riprenda ad operare entro i termini di legge”.

“L’impossibilità di conseguire il pareggio di parte corrente è dovuto in particolare all’entità eccessiva del contributo alla finanza pubblica posto a carico del bilancio provinciale, che
non consente di finanziare il corretto esercizio delle funzioni fondamentali dell’ente – ha risposto il presidente di via Tasso Matteo Rossi -. Bisogna prendere atto dei dati contabili che accertano uno squilibrio della situazione corrente per l’anno 2017 pari a quasi 4,5 milioni di euro, e dell’impossibilità attuale di approvare il bilancio di previsione con riferimento all’accertata situazione di disavanzo. Il pareggio e l’equilibrio di parte corrente potrebbe, seppure con fatica, essere conseguito a fronte della conferma di quanto emerso in un incontro con UPL e Regione Lombardia, avvenuta nei giorni scorsi, circa l’erogazione per l’anno 2017 di un contributo, pari allo stesso importo dell’anno 2016″.

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