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Lombardia, al referendum per l’autonomia via al voto elettronico: anche in Bergamasca

Sarà il primo test in Italia: non tutti, ma alcuni elettori avranno a disposizione al posto delle schede cartacee e delle matite copiative uno schermo touch. Violi (M5S): "I tablet resteranno alle scuole"

Al referendum per l’autonomia Regione Lombardia, il prossimo 22 ottobre, sperimenterà il voto elettronico. Sarà il primo test in Italia: non tutti, ma alcuni elettori lombardi avranno a disposizione al posto delle schede cartacee e delle matite copiative uno schermo touch.

“Per ora non è ancora definito l’elenco dei paesi in cui si attuerà la sperimentazione, ma anche in Bergamasca, se non altro nei Comuni con un più alto numero di seggi, vi sarà la possibilità di votare con il nuovo sistema digitale”, afferma il consigliere bergamasco del Movimento Cinque Stelle Dario Violi, promotore della legge regionale che ha introdotto la sperimentazione del voto elettronico.

Lo stesso consigliere grillino ha partecipato ad una simulazione delle procedure di voto con i vertici della società informatica olandese SmartMatic, che si è aggiudicata il bando del Pirellone. “Il nuovo sistema sarà sperimentato nel 20 per cento dei seggi – spiega Violi -. L’obiettivo è quello di portare in Lombardia, come già accade in Svizzera, la possibilità di consultare i cittadini su temi fondamentali nel dibattito politico e pubblico, e questo sarà facilitato con sistemi di voto innovativo”.

Ma in sostanza come avverrà il voto? Dopo l’identificazione del votante attraverso il documento d’identità, il presidente del seggio abiliterà lo strumento tecnologico, grande come un tablet, per votare. Sullo schermo (touchscreen) apparirà il quesito referendario con le tre possibili opzioni: ‘Sì’; ‘No’; ‘Bianca’. Una volta effettuata la scelta – che si può modificare prima del via libera definitivo – basterà schiacciare ‘Votare’ per registrare la propria decisione.

Nella memoria della macchina verranno via via registrati i voti dei cittadini, per questo non sarà più necessario attendere ore lo spoglio e l’esito definitivo. I dati che conteggiano votanti-favorevoli-contrari-astenuti possono essere immediatamente inviati telematicamente all’ente, a cui può essere anche spedita la memoria rimovibile.

Secondo l’amministratore delegato dell’azienda che ha sviluppato l’apparecchio tecnologico, già utilizzato in altri paesi, “il sistema non ha margine di errore”.  Tuttavia, dopo ogni preferenza, il computer stamperà una ricevuta per un confronto incrociato a campione con i dati digitali.

“L’intenzione – conclude Violi – è quella di lasciare i tablet a disposizione delle scuole, che potranno così utilizzarli per la normale attività didattica”.

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