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Due giorni al King of the Pilo: “Grazie Gigione, ha trionfato il cuore” fotogallery

King of the Pilo edizione 2017. Noi di BGY c'eravamo e il nostro Daniele Ronzoni, classe '98, ci racconta le emozioni vissute sul campetto del Pilo conoscendo i suoi idoli del basket. Un nome? Il capitano della nazionale italiana di pallacanestro, Gigi Datome

“…è stata una delle serate più belle della mia vita, non esagero. Spero che anche voi siate andati a letto felici come me…”: penso che per descrivere ciò che quest’anno sia stato il King Of The Pilo sia doveroso partire dalla fine, ossia dalle parole che lo stesso Gigi Datome ha affidato ai social per descrivere come sia stata la sua presenza al “Pilo” di Bergamo.

Ma cosa è il King Of The Pilo? È un torneo che ormai da qualche tempo anima il parco di via Rosolino Pilo, nel quartiere di Valtesse (Bergamo): il “Pilo”, così come è conosciuto, ha aperto anche quest’anno i battenti con la quarta edizione, concentrando su di sé l’attenzione della Bergamo “baskettara” nelle giornate del 30 giugno e dell’1 luglio. Nel giro di 4 anni il “King Of The Pilo” è passato dall’essere un semplice ritrovo al campetto per fare due tiri al diventare il punto di riferimento dell’intera Bergamo per quanto riguarda il basket da strada, tanto da essere riconosciuto dalla FISB (Free Italian StreetBall) come torneo FISB Gold e da entrare quindi a far parte dello “Streetball Italian Tour 2K17”, il campionato nazionale di 3vs3 organizzato da FISB e da FIP, le cui finali si svolgeranno a Riccione in Piazzale Roma dal 28 al 30 luglio. Come già detto si è svolto nel corso di due giornate, ed in entrambe io ero presente.

King of the Pilo 2017_ 30 giugno

DIARY OF THE PILO: venerdì 30 giugno

Dalle 18:00 circa fino a mezzanotte inoltrata il campo del Pilo ha riunito circa 85 partecipanti, 24 squadre tutte accomunate dalla stessa passione per quella palla a spicchi tanto desiderata quanto cercata: nemmeno la pioggia (tanta prima dell’evento) o il freddo hanno potuto minimamente scalfire la voglia di pallacanestro che contraddistingue tutti questi giocatori. E nemmeno il pubblico si è lasciato intimidire, accorrendo numeroso e circondando il perimetro di gioco, incitando la propria squadra e creando quell’atmosfera che solo lo streetbasket può vantare.
Alla fine delle prime partite dei 4 gironi, dopo una buona dosa di basket e soprattutto di streetbasket, si ha potuto assistere alla prima fase del “Three-Point contest”, la gara da 3 punti con 3 carrelli posti fuori dall’arco dei 7 metri e con 5 palloni in ciascun carrello, con tanto di “Money Ball”, il pallone che non vale un punto bensì due. I tre vincitori, che hanno totalizzato un punteggio di 8 punti, si affronteranno durante la seconda giornata nella sfida finale. Una volta terminata anche la gara del tiro da 3, le luci del Pilo si sono spente; ma non la serata, che è continuata al Clash Club di Bergamo, con balli e tanta musica.

King of the Pilo 2017_ 30 giugno

DIARY OF THE PILO: sabato 1 luglio

La seconda giornata di streetbasket al Pilo è iniziata alle 12:00, con la prosecuzione delle sfide della fase a gironi, svoltesi su entrambi i campi da gioco: testa rivolta alla partita in corso, per guadagnarsi il passaggio al turno successivo, ma cuore già proiettato al pomeriggio. L’1 luglio è stato infatti il #Gigioneday: dopo l’evento #EnjoyNBA del 2016 svoltosi sul Sentierone, che aveva visto la partecipazione della star NBA Danilo Gallinari e del bergamasco Diego Flaccadori, anche quest’anno il “Pilo” ha avuto un ospite d’eccezione, il capitano della nazionale italiana di pallacanestro Gigi Datome.

King of the Pilo 2017_ 30 giugno

Come mai l’ala del Fenerbahçe fresco campione di Eurolega per la prima volta nella sua storia ha deciso di venire proprio a Bergamo? Tutta colpa (anzi, merito) di una scommessa fatta per gioco e poi persa con Fabio Viscardi, 25enne di Brembate Sotto. Il bergamasco aveva chiesto all’ex Detroit e Boston quanti retweet fossero necessari per poterlo sfidare al campetto, e Datome aveva fissato la soglia a 10k, sottovalutando però la potenza di internet e dei social: nel giro di poco, infatti, la soglia era stata agevolmente oltrepassata, e Datome, dimostratosi uomo di parola, ha tenuto fede alla promessa fatta presentandosi al Pilo in pantaloncini e scarpe da gioco.

King of the Pilo 2017_ 30 giugno

Non era però solo: assieme a lui Martin Castrogiovanni, giocatore di rugby prestato per l’occasione al basket; Elisa Penna, cestista di Stezzano trasferitasi alla Wake Forest University nel North Carolina; Diego Flaccadori, guardia bergamasca di proprietà dell’Aquila Basket Tento; David Moss, attuale Basket Brescia Leonessa ed ex EA7 (presente però solo come spettatore e non come giocatore per via di un infortunio al dito).

King of the Pilo 2017_ 30 giugno

La partita è stata anche l’occasione per Datome per raccogliere fondi per l’associazione AGPD (Associazione Genitori e Persone con sindrome di Down), a dimostrazione della sua sensibilità e della sua presenza concreta all’interno della stessa.
Durante la serata si ha assistito alla fase finale della gara del tiro da tre punti, vinta da Alessandro Comerio grazie ad un fantastico 5/5 al carrello centrale, e allo strepitoso “Slam dunk contest”, la gara delle schiacciate che ha deliziato gli occhi del pubblico, vinta da “l’airone” Davide Dadda. L’attuale edizione del King Of The Pilo è stata invece vinta dai “Nocciola”, che per la terza volta in quattro edizioni si sono confermati campioni, indossando l’anello vinto in stile finali NBA.

La partita fra “Gigione&friends” e “Brembate”, invece, è finita con un simbolico pareggio per 62-62: ha trionfato il divertimento, la gioia del poter vedere da vicino quei tuoi idoli che fino a quel momento avevi visto solamente alla televisione; ha trionfato la pallacanestro, sport spesso sminuito se paragonato al calcio o alla pallavolo, ma che invece meriterebbe di essere al loro stesso livello. Ha trionfato il cuore, soprattutto quello di Gigi che oltre a deliziare il pubblico, accorso numeroso per l’occasione, con giocate sopraffine, è riuscito anche ad emozionarlo, come quando si è caricato sulle spalle la piccola Emma, affetta dalla sindrome di Down, facendole segnare un canestro che porterà sempre nel cuore: un piccolo gesto che mostra la grandezza di un uomo che ha passato l’intera giornata a firmare autografi, a parlare col pubblico, a fare foto con i fan.

King of the Pilo 2017_ 30 giugno

Un uomo che si è messo in gioco, che ha saputo divertire e che lui stesso si è divertito.
Un uomo che ha dimostrato di essere un campione non solo dentro al campo da gioco, ma cosa ancor più importante, al di fuori di esso. Non sempre le due cose coincidono; in Gigi, invece, sì. Grazie Gigione.

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