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Datome & Friends a Bergamo: quando per vincere non servono titoli o medaglie fotogallery video

Il capitano dell'Italbasket, ospite del King of the Pilo insieme a Martin Castrogiovanni, Diego Flaccadori, David Moss ed Elisa Penna, hanno dato vita a una vera giornata di sport, quello dove per vincere non serve arrivare primi.

Quando lo sport da mera attività fisica diventa fattore educativo e di crescita? Noi ci sentiamo di dire in giornate come quelle della quarta edizione del King of the Pilo, ormai tradizionale appuntamento estivo per gli appassionati di basket bergamaschi.

Attenzione: tra venerdì 30 giugno e sabato 1 luglio non è di certo mancato l’agonismo, anzi. Ma per una volta la competizione è passata in secondo piano, a favore di valori più alti.

La faccia sana dello sport, quella senza polemiche o veleni, è la stessa sorridente e soddisfatta dei duemila accorsi al “Pilo” per godersi lo show, nel significato più ampio del termine. La stessa che abbiamo ritrovato anche nei protagonisti più attesi, le cosiddette “star” che sembrava non aspettassero altro per lasciarsi andare all’abbraccio della gente.

Poche transenne, barriere tutt’altro che invalicabili: l’esempio di ciò che lo sport dovrebbe rappresentare sempre lo danno gli sportivi come Martin Castrogiovanni, ex pilone della Nazionale italiana di rugby, che ha rispolverato ricordi di un’infanzia passata più con la palla a spicchi che con quella ovale e pur temendo “di fare figure di m…” non si è tirato indietro di fronte alla sfida del campetto in cemento di via Rosolino Pilo, diventando a tratti idolo indiscusso della folla.

King of the Pilo 2017_ 30 giugno

Come Diego Flaccadori, cresciuto cestisticamente a Bergamo e al Pilo, vice campione d’Italia a sorpresa con Trento e prossimo a indossare la maglia dell’Italbasket, che ha rinunciato a un giorno di meritato riposo dopo il tour de force delle Finali Scudetto per ritornare a casa e ispirare magari i giovani bergamaschi che sognano di seguire le sue orme.

Come Elisa Penna, talento bergamasco che sta continuando il suo percorso di crescita nel college americano di Wake Forest University e che era reduce dalle fatiche dell’Europeo femminile con la maglia dell’Italia.

Come David Moss, fenomeno americano della Leonessa Brescia e tra i più acclamati dal pubblico bergamasco che nonostante il look da divo ha scherzato con tutti i tifosi, compresi quelli che gli chiedevano di posare per una foto o di autografare le sue vecchie maglie dell’Olimpia Milano e che ha approfittato dei momenti di pausa per estrarre dallo zainetto la sua Nikon e portarsi a casa qualche souvenir della giornata.

E infine come Gigi Datome, capitano della Nazionale italiana di basket, stella del Fenerbahce fresco vincitore dell’Eurolega e forse prossimo al ritorno in Nba, che ha interrotto le proprie vacanze per onorare una scommessa persa sui social con un tifoso bergamasco. Nessun vincolo contrattuale lo obbligava a rispettare la parola data scherzosamente in un tweet, nessun paletto imposto, nessuna pretesa se non quella che l’evento fosse un’occasione per fare del bene.

Lo spettacolo del King of the Pilo 2017

Il pubblico bergamasco lo ha ripagato della sua presenza acquistando oltre 8.500 euro di magliette speciali, tutti finiti nelle casse dell’Associazione Genitori e Persone con sindrome di Down: lui ha risposto ammettendo di aver passato una delle più belle serate della sua vita (LEGGI QUI).

King of the Pilo 2017_ 30 giugno

Campioni in campo e fuori, campioni di solidarietà, di semplicità, di simpatia e di disponibilità: ambasciatori dello sport, inteso non tanto come attività fisica ma come insieme di valori positivi, che ha vissuto in un piccolo campetto di periferia di Bergamo uno dei suoi momenti più veri e genuini perchè non sempre per vincere servono coppe, titoli o medaglie.

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