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“Lascio per ragioni di salute”: la toccante lettera dell’ex sindaco di Alzano Lombardo

Annalisa Nowak lascia il consiglio comunale e si rivolge a tutti gli alzanesi: "Mi spiace lasciare senza portare a termine il lavoro avviato"

Annalisa Nowak, ex sindaco e ora anche ex consigliere di Alzano Lombardo, lascia la politica. Lo fa per motivi di salute, come spiega senza mezzi termini nella lettera scritta ai cittadini alzanesi con la quale annuncia il suo addio.

Un addio sofferto, che l’ex primo cittadino non avrebbe mai voluto dare: “Mi spiace lasciare senza portare a termine il lavoro avviato”.

Ecco la lettera di Annalisa Nowak, che vi proponiamo in versione integrale.

Miei cari Cittadini,
non avrei mai voluto rivolgermi a Voi, come oggi, per annunciare le dimissioni dal mio ruolo di Consigliere Comunale. Lo faccio per ragioni di salute; la necessità prevale purtroppo sulla volontà, costringendomi a lasciare il mandato che una parte di Voi mi ha affidato. È stato un onore.
In questo anno ho cercato di affermare con fermezza i principi, i valori e le prospettive consegnati nelle mie mani dal voto.
Mi spiace lasciare senza portare a termine il lavoro avviato. Sono certa però che chi mi sostituirà, insieme a tutto il gruppo consigliare di Alzano Viva, saprà averne cura.
Mi spiace anche lasciare senza aver avuto ragione delle accuse infamanti e infondate avanzate contro di me da chi ora siede al governo. Accuse depositate in procura senza fare il mio nome, rivolte vigliaccamente contro ignoti, per evitare querele quando risulteranno inconsistenti. Ho avuto la fortuna di avere molti di Voi al mio fianco, sempre. Ho sentito la Vostra bella fiducia nei momenti difficili ed è per questo più doloroso non potere restare in Consiglio a difendere le Vostre istanze affermando un altro modo di guardare alla vita civile, alla Città.
In questo anno l’amministrazione ha lavorato avendo possibilità di spendere molto denaro, ma dimostrando di non avere un progetto di ampio respiro, né una visione d’insieme. Così resta chiuso l’auditorium Montecchio; resta in proroga la gestione del bar del parco; resta chiuso l’ostello che doveva rilanciare Monte di Nese; si comprime senza prospettive di sviluppo il mercato che non potrà ospitare un solo banco in più; la collezione d’arte contemporanea del museo Alt invece di essere elemento di attrazione langue dimenticata assieme alla vecchia Italcementi; i VOT vanno e vengono ma i reati restano; restano sporche le strade senza che le telecamere di cui tanto si è gloriato il nuovo sindaco abbiano prodotto alcun miglioramento; si spaccia per oasi naturalistica un luogo che pure è piacevole ma non ha rilevanza ambientale mentre si inaspriscono le sanzioni senza fare un progetto d’uso delle sponde per le famiglie ed i giovani; le iniziative nello spazio Fase, eredità del mio mandato, si sono cristallizzate senza lo sviluppo previsto in termini di insediamenti produttivi; la nostra cara Piazza Italia si è riempita di auto come un parcheggio di periferia! I punti di valore e di interesse sono abbandonati a loro stessi e non compongono un sistema per la ripresa sociale ed economica della città.
Personalmente ho rappresentato la voce di quei Cittadini che vogliono un’Alzano diversa, protagonista nel territorio della Valle e aperta al dialogo con Bergamo. Che valorizza il patrimonio ambientale e culturale come risorsa attrattiva, che guarda allo sviluppo turistico, che non lascia al degrado e all’insicurezza piazza Nassiriya, che recupera la ex stazione per farne la porta di accesso alla Città, che investe sulle piste ciclabili e sulla mobilità intelligente, che sostiene attivamente l’innovazione nel commercio come strategia di sopravvivenza dei negozi di vicinato, che pensa alle politiche giovanili e a quelle familiari non in termini estemporanei… Che si rinnova. Una Alzano viva.
Credo di aver lasciato un bel contributo propositivo consegnando al sindaco la proposta di istituzione di un’area protetta nell’area collinare e montana del nostro territorio, che si colleghi al Parco dei Colli (sul confine di Ranica) e all’area di Piazzo e Trevasco (in territorio di Nembro). È una proposta concreta e di valore simbolico: ci piacerebbe diventasse occasione di dialogo concreto tra tutte le forze politiche e i Cittadini. Un progetto da costruire insieme. Abbiamo lavorato 7 mesi con esponenti delle associazioni ambientaliste, con rappresentanti delle aree parco, con un ricercatore dell’Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche, per offrire elementi fondati per procedere. Non abbiamo avuto una parola di riscontro e non abbiamo trovato la nostra proposta alla discussione del Consiglio Comunale scorso. Confidiamo nel prossimo.
Vorrei cogliere l’occasione per dire al sindaco che non serve fare opposizione alla minoranza. Ora non potrà più scrivere il mio nome come giustificazione di tutti i mali: come scusa per le sue posizioni ondivaghe sulla centralina (dall’ignorare, allo scrivere al Ministro, al minimizzare); né per coprire lo spreco di migliaia di euro determinato da sue scelte sbagliate, imputandomi 300€ fuori bilancio con toni altisonanti.
Dovrà smettere di pensare per contrapposizione.
Dai banchi della minoranza ho lavorato cercando di svolgere con serietà il ruolo di controllo e di proposta che è proprio della minoranza: chiedendo trasparenza sulle scelte, sugli incarichi, sulla comunicazione dei fatti. Mi spiace dover dire che è stato difficile. È stato difficile avere confronto sincero nelle Commissioni, ottenere con puntualità i documenti di lavoro richiesti. Mi auguro la situazione possa cambiare, ma so che in ogni caso il mio gruppo consigliare saprà proseguire senza scoraggiarsi.
Il sindaco ha avuto la fortuna di ereditare un bilancio ricco e finalmente spendibile dopo lo sblocco del patto di stabilità, di fruire di finanziamenti ingenti dalla Regione per la nuova scuola infanzia che ci sta tanto a cuore e che gli chiediamo di realizzare entro un processo partecipato, ha ricevuto ricche donazioni private da persone coinvolte in molte attività di supporto all’amministrazione: usi bene di questo patrimonio. Usi bene pure del patrimonio di intelligenze di cui la Città dispone, senza trascurare l’apporto di una parte.
Anche se non sarò in sala di Consiglio, continuerò a dare un contributo attraverso la mia presenza nell’Associazione Alzano Viva. Quando ho immaginato di dare vita a questa Associazione desideravo che, indipendentemente dalla mia persona, potessero essere custodite le idee e le prospettive nate dalla mia esperienza di governo. Oggi ci sono molte meravigliose persone all’opera e da quelle idee possono continuare a nascere progetti per contribuire a migliorare la qualità della nostra vita.
Spero che altri di Voi vengano a trovarci in questo piccolo laboratorio d’idee e di azione per la città.
Ci vedremo lì, continuando a lavorare insieme per Alzano.
Con questa prospettiva rivolta al futuro, posso affrontare il momento per me delicato, sapendo che i semi piantati continueranno a dare frutti.
Con affetto
Annalisa Nowak

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