BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

L’accusa: “Prove granitiche e inoppugnabili, giusto l’ergastolo a Bossetti”

"L'ergastolo inflitto all'imputato è giusto e non può essere contestato perché basato su prove granitiche e inoppugnabili". È questa la richiesta del pm Marco Mantani al processo d'appello nei confronti di Massimo Bossetti, condannato all'ergastolo per il brutale delitto di Yara Gambirasio

“L’ergastolo inflitto all’imputato è giusto e non può essere contestato perché basato su prove granitiche e inoppugnabili”. È questa la richiesta del pubblico ministero Marco Mantani al processo d’appello nei confronti di Massimo Giuseppe Bossetti condannato all’ergastolo per il brutale delitto di Yara Gambirasio.

Il procedimento è iniziato alle 9,15 di venerdì 30 giugno. In aula l’imputato, il carpentiere di Mapello: camicia bianca, jeans, scarpe Nike e la solita abbronzatura. Inizialmente rinchiuso nella cella di sicurezza, dopo pochi minuti ha potuto sedersi vicino ai suoi avvocati che ne avevano fatto richiesta.

Come prima cosa ha salutato la moglie Marita Comi, seduta dietro di lui. Ha poi rivolto un sorriso alla madre Ester Arzuffi e alla sorella gemella Laura Letizia.

L’udienza è iniziata con la lettura del presidente della Corte della relazione sulle indagini e sul processo di primo grado.

La parola è poi passata al pubblico ministero che ha sostenuto la sentenza di condanna precisando che “ci sono prove inattaccabili e raccolte in modo preciso come il dna ritrovato sugli slip della povera vittima e attribuito dopo una meticolosa indagine all’imputato”.

Numeroso il pubblico presente in aula: dai giornalisti, accorsi da tutta Italia, alla gente comune, tra cui i sostenitori di Bossetti che si erano già mobilitati attraverso i social per sostenere l’innocenza dell’imputato.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.