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La Provincia di Bergamo sotto accusa per il crollo del viadotto ad Annone Brianza

La Provincia di Bergamo è sotto accusa in un'indagine della Procura di Lecco per il viadotto crollato ad Annone Brianza il 28 ottobre 2016.

La Provincia di Bergamo è sotto accusa in un’indagine della Procura di Lecco per il viadotto crollato ad Annone Brianza il 28 ottobre 2016. Secondo la Procura di Lecco l’ente di via Tasso sarebbe responsabile per il via libera al carico eccezionale, ossia avrebbe concesso il permesso di circolazione al trasporto eccezionale senza le opportune verifiche.

La Procura di Lecco avrebbe messo sotto accusa la Provincia di Lecco perché non avrebbe apposto la segnaletica che ne limitasse la portata massima; l’Anas per la cattiva manutenzione del manufatto, e per non avere, insieme all’ente provinciale lecchese, bloccato il traffico ai primi segni di cedimento. Nel mirino anche l’azienda proprietaria del Tir, per la mancata attivazione della scorta prevista dalla normativa.
Tutte queste mancanze starebbero alla base, secondo gli inquirenti, del crollo del ponte di Annone Brianza, precipitato sotto il peso di un trasporto eccezionale lo scorso 28 ottobre. Nel crollo perse la vita, Claudio Bertini, 68 anni. Stava percorrendo la superstrada 36 quando il viadotto ha travolto la vettura su cui viaggiava.

Al momento risultano indagati, con l’ipotesi di omicidio e disastro colposo, due ingegneri della Provincia di Lecco, Angelo Valsecchi, dirigente del settore viabilità e il suo vice Andrea Sesana, responsabile del servizio reti e concessioni stradali, con Giovanni Salvatore, capo del centro manutenzioni Anas.

Intanto, a distanza di otto mesi dal crollo, i disegni del nuovo ponte sono pronti. Verrà realizzato in metallo e sarà, realmente, in grado di reggere il passaggio di trasporti eccezionali fino a 108 tonnellate. I lavori dovrebbero concludersi entro il 2018. Costo, 4 milioni di euro.

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