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Formazione all'estero dei docenti, l'esperienza degli insegnanti bergamaschi - BergamoNews
Scuola

Formazione all’estero dei docenti, l’esperienza degli insegnanti bergamaschi

In primo piano i casi dell'ITIS Paleocapa e dell'IIS Rigoni Stern di Bergamo, i due istituti cittadini che hanno vinto nel 2016 il bando del progetto "KA1" di Mobilità per il personale, con un importante finanziamento a percorsi di formazione all'estero e la partecipazione di una trentina di docenti (19 il Paleocapa, 7 il Rigoni Stern).

Nell’odierna scuola che patisce vecchi difetti e nuove emergenze, sono gli insegnanti la prima linea della sfida pedagogica e della relazione didattica. Un corpo docente, quello italiano, globalmente vecchio e precario – le statistiche dicono il più anziano dell’area Ocse – che ogni anno si rimette in pista per preparare i giovani agli esami e alla vita nel migliore dei modi. Nonostante un sistema che tende a non incentivare né valorizzare l’esperienza e tantomeno l’eccellenza.

Tra gli interrogativi più urgenti nella nostra scuola ce n’è uno sempre più ineludibile: come fa un docente nel sistema Italia ad acquisire nel tempo nuova linfa e vitalità e a recuperare magari punti nello scarto generazionale?

Il recente convegno “L’utilità della formazione all’estero per i docenti”, tenutosi all’Itis Paleocapa al nuovo TIME (Esperia Industrial Museum) ha provato a rispondere in chiave europea a questa sfida. Oggetto del simposio il programma dell’Unione Europea Erasmus Plus che promuove opportunità di formazione, di studio e di esperienze lavorative all’estero, le risorse della piattaforma online EPALE per l’educazione degli adulti, il presente e il futuro in Lombardia della metodologia CLIL, ovvero l’apprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare.

All’appuntamento, cui hanno aderito molti docenti bergamaschi e non solo, sono intervenuti i vertici delle istituzioni educative del territorio.
In primo piano i casi dell’ITIS Paleocapa e dell’IIS Rigoni Stern di Bergamo, i due istituti cittadini che hanno vinto nel 2016 il bando del progetto “KA1″ di Mobilità per il personale, con un importante finanziamento a percorsi di formazione all’estero e la partecipazione di una trentina di docenti (19 il Paleocapa, 7 il Rigoni Stern).

In forte sostegno di una didattica sempre più qualificata, interattiva e inclusiva si è pronunciato Imerio Chiappa, dirigente dell’ITIS Paleocapa, che ha svolto un’esperienza di job shadowing in Olanda da lui definita “estremamente positiva”. A favore di un’istruzione permanente e flessibile, in chiave tecnologica e digitale oltre che linguistica, è intervenuto anche il dirigente del Rigoni Stern Carmelo Scaffidi, che ha sottolineato come “andare a formarsi all’estero contribuisce a mantenere un’intelligenza fluida e non cristallizzata”.

Le raccomandazione europee relativamente al “Lifelong Learning” si basano sulla promozione di un apprendimento efficace e continuo. In tal senso la nostra provincia si è sempre distinta, secondo quanto riferisce Noemi Ciceroni, docente, impegnata da qualche anno presso l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo per il coordinamento degli insegnanti di Lingue. “Da anni la provincia di Bergamo è all’avanguardia in termini di formazione e di percorsi di crescita professionale dei docenti. I nostri insegnanti sono altamente qualificati ed estremamente motivati, il che favorisce l’internazionalizzazione del nostro sistema educativo locale”. Ciceroni ha sottolineato gli sforzi come Ufficio Scolastico nel promuovere e sostenere negli anni molti progetti, da NAPOA (“Nuovi Apprendimenti Per l’Organizzazione che Apprende”) e NAPOAnet, alle borse per la formazione Comenius, ad Erasmus +, concludendo che il trend delle collaborazioni con l’estero è in crescita perché “l’internazionalizzazione delle scuole è qualcosa di sempre più irrinunciabile”.

Ma la necessità di ampliare le competenze dei docenti passa attraverso l’applicazione nelle nostre classi di una didattica integrata tra conoscenze disciplinari ed uso di una lingua straniera: è quello che le stesse norme misteriali prevedono nella forma del metodo CLIL (Content and Language Integrated Learning). Su “Presente e futuro di CLIL in Lombardia” si è pronunciato Attilio Galimberti, dell’Ufficio Lingue straniere e Relazioni internazionali U.S.R. Lombardia, con lunga esperienza di didattica e formazione nel settore. Galimberti ha illustrato la rete provinciale e regionale d’intervento metodologico e didattico – corsi di perfezionamento, seminari, formazione linguistica, enti certificatori – e ha segnalato i progetti per il prossimo anno scolastico. Tra questi, il programma “Dual Language Immersion” promosso dalla Utah State University, con proposte di job shadowing, scambi internazionali tra docenti e invio di assistenti linguistici nelle scuole lombarde; il seminario “ESP (English for Specific Purposes) Scientific purposes and CLIL” previsto per il prossimo 18 ottobre sempre presso il TIME del Paleocapa; il concorso “ARTiculation Prize” in collaborazione con il British Council, con gli studenti chiamati a presentare in inglese un’opera d’arte.

Che Erasmus non sia solo un progetto “per le lingue” o per gli insegnanti, lo ha chiarito Caterina Runfola, ambasciatrice EPALE e DSGA dell’IIS Banfi di Vimercate. “Anche i collaboratori scolastici possono partire, perché può essere di grande utilità anche osservare sul campo l’organizzazione della scuola negli altri contesti europei. Serve, in ogni caso, ad uscire dalla propria autoreferenzialità”.

Formazione all'estero dei docenti

Uno sprone a partire e conoscere nuovi “altrove”, “perché la diversità arricchisce sempre”, viene da Maria Chiara Pesenti docente di lingua russa all’Università di Bergamo. L’invito è a “rivolgere lo sguardo anche a est, perché la Russia è un mondo da scoprire che non è lontano e non è Europa”.

Tutte molto positive le esperienze dei docenti che hanno partecipato quest’anno a Erasmus+ dalla gran Bretagna alla Repubblica Ceca, dall’Olanda a Malta, come hanno riferito Valerio Felici, dell’ITIS Paleocapa e Beppe Stefanelli del Rigoni Stern, entrambi docenti che hanno curato e portato avanti il progetto all’interno delle rispettive scuole. “Eventi di questo genere servono anche a creare comunità. Confrontarsi e staccarsi dalle proprie certezze significa anche migliorare l’esperienza dei nostri studenti. La mobilità al’estero dà valore alla nostra professione”.

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