Una notte magica per la leggenda della barca di San Pietro - BergamoNews
28-29 giugno

Una notte magica per la leggenda della barca di San Pietro

Mirko Pizzaballa, classe '92, continua la sua rubrica sulle leggende del territorio bergamasco. Oggi ci racconta la storia della vigilia di San Pietro e Paolo e della magica barca di San Pietro

Il culto di San Pietro risale al Medioevo quando i monaci Benedettini lo diffusero nel territorio lombardo.

Nell’Ottocento era popolare la leggenda secondo cui “nel giorno di San Pietro deve esserci un temporale, perché il diavolo ha promesso a sua madre di uscire dall’inferno per quell’anniversario”, per questo motivo molti pescatori durante questa notte non escono in barca per timore di burrasche e temporali.

E’ tradizione, la sera del 28 giugno, vigilia di San Pietro e Paolo, riempire di acqua fino a metà una bottiglia di vetro panciuta e trasparente, versare nell’acqua l’albume dell’uovo e lasciare il contenitore appoggiato a terra e all’aria tutta la notte così da ricevere la rugiada. 
La mattina avviene la magia: l’albume prende la forma di una barca a vela, appunto la “barca di San Pietro” e, a seconda della forma delle vele, i contadini prevedevano le condizioni del tempo: le vele aperte indicavano la venuta del sole, mentre, se chiuse e sottili, richiamavano l’arrivo della pioggia.

Sarà di certo magia, ma una spiegazione scientifica di certo c’è… La densità dell’albume dell’uovo ha una maggiore densità dell’acqua perciò tende ad affondare, invece l’acqua fredda si riscalda grazie al calore assorbito e poi rilasciato dalla terra: l’acqua riscaldata dalla terra tenderà a risalire e mentre risale trascina con sé l’albume formando le famose vele.

Secondo la leggenda se si crea un bel veliero, sarà di buon auspicio per il raccolto.
Ora tocca a voi provare se questa leggenda è vera, ponete il contenitore di vetro con l’albume nell’erba e attendete la mattina, aspettiamo le vostre foto!

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