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Nasce il Club Finanza di Confindustria Bergamo

Far crescere la consapevolezza degli imprenditori sull’importanza della finanza innovativa e straordinaria, considerata sempre più una leva strategica per lo sviluppo aziendale. Si pone questo obiettivo il neonato Club Finanza di Confindustria Bergamo

Far crescere la consapevolezza degli imprenditori sull’importanza della finanza innovativa e straordinaria, considerata sempre più una leva strategica per lo sviluppo aziendale. Si pone questo obiettivo il neonato Club Finanza di Confindustria Bergamo, aperto a tutte le associate di ogni dimensione e tipologia, che proporrà incontri periodici su temi specifici all’interno dei quali ampio spazio sarà lasciato al confronto fra gli imprenditori per la condivisione di metodi, best practice ed esperienze. Gli spunti più concretamente spendibili potranno diventare la base per l’avvio di azioni nei confronti di banche e istituzioni a favore di tutte le imprese associate.

Il primo incontro, che si è tenuto il 28 giugno, ha approfondito il tema: “Strumenti innovativi per la gestione ottimale del circolante: un confronto tecnico tra le diverse opportunità del mercato”, con l’analisi delle soluzioni innovative presenti oggi sul mercato, complementari al credito bancario nella gestione dei ciclo commerciale. Tali strumenti possono ottimizzare la gestione dei rapporti con i clienti e fornitori e limitare i rischi, favorendo la crescita dell’intera filiera produttiva.

Claudio Gervasoni, responsabile di area credito e finanza di Confindustria Bergamo, e Marco Rota, funzionario area credito e finanza Confindustria Bergamo spiegano gli obiettivi del club.

“Si tratta di un contenitore nuovo, sperimentato per la prima volta nella giornata di mercoledì 28 giugno a Bergamo e che è aperto a tutte le aziende iscritte a Confindustria Bergamo – spiegano Gervasoni e Rota -. Un servizio che mira a coinvolgere le aziende più strutturate e più sensibili agli strumenti finanziarti”.

Come si svolge il vostro incontro?
“Il format che abbiamo ideato non è un convegno, ma un tavolo dove si confrontano aziende, tecnici e relatori su temi innovativi e nuovi. Proprio per questa formula è previsto un tavolo con non più di 20/25 aziende in cui c’è una condivisione di idee, dibattiti, esperienze su temi innovativi e nuovi. Due ore intense nelle quali mettere a confronto i nuovi sistemi della finanza in diversi ambiti e le esperienze delle aziende. L’appuntamento di mercoledì 28 giugno è solo l’inizio, il prossimo appuntamento è per l’autunno quando affronteremo il tema dei nuovi e innovativi strumenti sul fronte della finanza straordinaria. Il nostro obiettivo è creare una routine con incontri a scadenza bimensile o trimestrale”.

Come hanno accolto gli industriali questa nuova formula del convegno-confronto?
“Molto bene. Gli industriali portano la loro esperienza, chiedono a noi, interpellano gli esperti e al tavolo si creano della strategia di azione per risolvere alcune situazioni o si presentano nuovi strumenti che permettono alle aziende di utilizzare le nuove proposte finanziarie. Affrontiamo temi più alti e complessi. Generalmente, infatti, si tratta di aziende medio grandi, con una fetta di export particolarmente grande”.

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