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Parcheggio Fara, lettera aperta ai cittadini: “La migliore soluzione per un’eredità difficile”

Riceviamo e pubblichiamo la lunga e dettagliata lettera che il Sindaco Giorgio Gori e la Giunta hanno scritto ai cittadini sul parcheggio all'ex parco faunistico della Rocca

Riceviamo e pubblichiamo la lunga e dettagliata lettera che il Sindaco Giorgio Gori e la Giunta hanno scritto ai cittadini sul parcheggio all’ex parco faunistico della Rocca.

Gentile direttore Rosella del Castello,
Nelle scorse settimane vi sono state in città alcune manifestazioni di protesta verso la realizzazione del parcheggio sotto l’ex Parco faunistico della Rocca – ribattezzato “Parking Fara”.
Si tratta di espressioni di protesta del tutto rispettabili e che, tuttavia, nonostante le decisioni assunte dalla nostra amministrazione siano state assunte attraverso processi del tutto trasparenti, con una delibera del Consiglio comunale accompagnata da un ampio dibattito pubblico, in molti casi difettano di un’adeguata conoscenza della complessa vicenda che dal 2004 ad oggi ha riguardato il progetto del parcheggio.
Anche per questo all’inizio di giugno abbiamo invitato i rappresentanti del neo-nato comitato “No Parking Fara” ad un incontro in Comune, nel corso del quale siamo tornati a illustrare loro tutti gli elementi – da quelli di carattere giuridico-amministrativo a quelli attinenti le politiche della mobilità – che hanno motivato le scelte della Giunta; ci è dispiaciuto che nelle successive manifestazioni o comunicazioni pubbliche tali elementi siano stati del tutto trascurati.
Riteniamo pertanto utile, mentre si avvicina la data di riapertura del cantiere, riportare tali elementi alla diretta attenzione dei cittadini.
Si tratta di una vicenda complessa, con profili tecnici non semplicissimi da divulgare. Non esiste però altra via, a nostro giudizio, se l’obiettivo è quello di una trasparente condivisione con i cittadini delle scelte di cui la nostra amministrazione si è assunta la responsabilità, che quella di una rigorosa rappresentazione dei fatti, accompagnata da una chiara espressione delle scelte politiche che abbiamo ritenuto di compiere nell’unico interesse della nostra comunità.

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Parcheggio alla Fara

La convenzione per il parcheggio è in essere dal 2004, è stata modificata nel 2008 e dopo la frana del dicembre 2008, ed il conseguente blocco dei lavori, è rimasta in vigore ai sensi di legge, senza né concludere la realizzazione del parcheggio né togliere alla Bergamo Parcheggi la gestione della sosta di superficie di Città alta. Nella convenzione non era indicato un termine per l’avvio del lavori.

In relazione al crollo del 2008, dovuto ad un’esecuzione del progetto da parte della ditta Locatelli totalmente difforme rispetto a quello approvato, la Bergamo Parcheggi è stata riconosciuta come parte lesa (cosa che a maggior ragione ha reso impercorribile una risoluzione contrattuale ai suoi danni).

La convenzione originaria – contrariamente a quanto avevamo immaginato durate la campagna elettorale del 2014 – non poteva essere modificata rispetto alla sua durata e al livello di contribuzione del comune alla realizzazione dell’opera.

L’eventuale disdetta della convenzione avrebbe comportato – secondo l’approfondimento svolto dall’Avvocatura del Comune – un sicuro contenzioso civile e amministrativo, con elevato rischio di risarcimento di danni (nell’ordine di diversi milioni di euro). Così la modifica unilaterale della stessa convenzione. Nel frattempo l’area di cantiere sarebbe rimasta bloccata alle attuali condizioni, senza possibilità di intervenire.

L’Amministrazione, una volta varato il Piano della sosta, ha pertanto intavolato una trattativa con la Bergamo Parcheggi, con lo scopo – fermi restando i termini di durata e il relativo piano economico-finanziario – di addivenire ad una modifica concordata della convenzione, di rendere il progetto compatibile con i propri indirizzi in termini di mobilità e accesso a Città Alta, di poter giungere alla conclusione del cantiere in tempi certi e di minimizzare i rischi di contenzioso.

L’intesa raggiunta consente di perseguire i seguenti obiettivi, fondamentali per la città:

1. Certezza sulla qualità e sicurezza nella realizzazione del parcheggio:

• metodologia di costruzione, basata sulle prescrizioni tecniche intervenute dopo l’episodio della frana;

• supervisione tecnica del cantiere affidata ad un professionista individuato dal comune;

• gara per l’individuazione dell’esecutore dei lavori con metodo della offerta economicamente più vantaggiosa e non al massimo ribasso.

2. Certezza sui tempi di realizzazione e di durata della convenzione:

• inizio lavori entro il 2017 e lavori terminati entro 15 marzo 2019;

• durata certa della convenzione (29 anni da apertura parcheggio, marzo 2019).

3. Minimizzazione dell’impatto del cantiere sulla città:

• teleferica per trasporto materiali eliminando il passaggio di 5.000 camion in città alta;

• tempi certi di cantiere fissati in 22 mesi.

4. Certezza circa l’impatto economico sulle casse del comune:

• nessun ulteriore esborso per il comune rispetto quanto definito nella convenzione, anzi: possibilità di ottenere migliorie tecniche in fase di esecuzione dei lavori, in caso, probabile, di ribasso nel costo lavori.

5. Intero rischio imprenditoriale a carico del privato:

• costo dell’opera predefinito al lordo di possibili ribassi d’asta;

• rischio di costo di realizzazione e di variazione della domanda a carico del concessionario;

• garanzia dei limiti di pagamento del parcheggio sia da parte dei residenti e autorizzati, secondo le linee del piano della sosta valido in tutta la città, sia da parte dei turisti.

6. Tutela delle esigenze dei residenti, non solo in termini di possibilità di sosta delle auto:

• rientro nella disponibilità del Comune degli stalli di sosta sul perimetro delle mura, per poterli destinare a sosta riservata per residenti e autorizzati, contrariamente alla formula contenuta nella precedente convenzione che li manteneva interamente a rotazione (posti blu);

• diritto al parcheggio dei residenti su strada a tariffe identiche a tutta la zona centrale della città, a differenza della soluzione previgente che prospettava per i residenti la sottoscrizione di abbonamenti molto onerosi nel parcheggio in struttura quale unica possibilità per liberare alcune piazze storiche;

• creazione di forme di abbonamento all’interno del silos pensate per le esigenze dei residenti, quali l’abbonamento per la fascia notturna;

• inclusione di Via San Lorenzo e Piazza Mercato Fieno nella ZTL interna e permanente di Città Alta;

• liberazione dalle auto di alcune piazze storiche quali Piazza Angelini, offrendo ai residenti una Piazza Mercato del Fieno a loro riservata, e Piazza Cittadella, con la trasformazione degli stalli sulle mura da blu a gialli;

• accesso all’ascensore del parcheggio in struttura a favore dei residenti, non previsto in precedenza, in modo da rendere “appetibili” anche i posti gialli creati in Via Fara.

7. Fruibilità sostenibile di Città alta per tutti:

• potenziale ampliamento della limitazione del traffico in Città Alta rispetto agli attuali orari, con i non residenti indirizzati esclusivamente al parcheggio in struttura della Fara, ovvero verso un silos con capienza certa e definita, comunicabile fin da città bassa con pannelli appositi; in questo modo verrebbe scongiurata la possibilità per gli esterni di vagare per Città Alta alla ricerca di luoghi dove sostare, spesso abusivamente;

• parcheggio aperto e accessibile 24/24 h., a pagamento, verosimilmente con tariffe differenziate per le fasce del giorno, e presenza di forme di abbonamento per le diverse esigenze; il pagamento esteso sulle 24 ore rappresenta una forma di disincentivazione all’accesso con il mezzo privato in città alta (oggi dalle 19 in poi non si paga e le tariffe sono sensibilmente più basse di quelle previste);

• a prescindere dal parcheggio, ma pur sempre in relazione ai cambiamenti immaginati, revisione dell’accessibilità del centro storico con il trasporto pubblico, soprattutto in fascia serale, quale ulteriore incentivo a non usare l’automobile;

• ingresso al parcheggio in struttura solo da porta Sant’Agostino, salvaguardando porta San Lorenzo, originariamente identificata come accesso primario;

• possibilità di regolamentare le strutture alberghiere e ricettive affinché si convenzionino con il parcheggio in struttura, alleggerendo la pressione della sosta su strada dei loro clienti.

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Questi dunque sono i fatti e gli obiettivi che hanno motivato le scelte della nostra amministrazione. Decidere non è stato facile. Abbiamo ereditato un progetto e un contratto impegnativo per il Comune. Abbiamo lavorato per migliorarlo, sapendo che non decidere – come aveva fatto la Giunta precedente alla nostra – o affrontare un contenzioso legale, date le premesse, ci avrebbe evitato molte discussioni e qualche contestazione, ma non avrebbe certo fatto l’interesse della città.
Amministrare comporta l’assunzione di responsabilità talvolta scomode, come in questo caso. Siamo però certi che la maggior parte dei nostri concittadini, correttamente informati, possa riconosce i molti aspetti positivi della soluzione cui siamo pervenuti.

Il sindaco Giorgio Gori e la Giunta comunale di Bergamo

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Commenti

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  1. Scritto da Pluto

    Ma si possono sapere chi sono i soci o i principali azionisti della Bergamo Parcheggi? Vero che c’é anche l’ATB e l’Aeroporto di BG?