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Il sindaco Sessa: “Restituirò allo Stato i soldi avuti per ospitare i richiedenti asilo”

Il primo cittadino di Torre Boldone inaugura la rubrica "Dillo al sindaco", il nuovo appuntamento che ogni lunedì sera porterà in redazione un sindaco dell'hinterland e della Bergamasca per un'intervista in diretta. Le sue parole

Claudio Sessa, sindaco di Torre Boldone, è stato il primo ospite della rubrica “Dillo al sindaco”, il nuovo appuntamento di Bergamonews che ogni lunedì sera intorno alle 19 porterà in redazione un sindaco dell’hinterland e della Bergamasca per un’intervista in diretta.

Claudio Sessa

Con il sindaco del centrodestra, in carica dal 2009, abbiamo affrontato i temi più caldi della sua amministrazione, tra passato, presente e futuro. A partire da quello che lui stesso considera il suo fiore all’occhiello, i Vot – i volontari osservatori del territorio che perlustrano a piedi le strade del paese per segnalare alle forze dell’ordine gli eventuali episodi di microcriminalità – da lui stesso istituiti.

“Con i Vot i furti sono calati del 70% soltanto nel 2015 – ha ribadito ancora una volta Sessa -. Per quanto riguarda il 2016, la Prefettura non ci ha ancora fornito i dati ufficiali, ma posso dire con certezza che sono in linea con quelli dell’annata precedente”.

Si è poi passato al tema dei richiedenti asilo, 8 quelli presenti al momento sul territorio comunale. Un tema che lo ha sempre visto impegnato in prima linea nei panni di strenuo oppositore: “Dicono che sono stato il primo a prendere i 500 euro dal Governo per i profughi? Falsità – replica il sindaco -. Mi sono stati dati, ma ho detto chiaramente che non m’interessano. Al momento sono stati congelati. Troveremo una soluzione per restituirli”.

Tra le altre questioni affrontate, quella della variante al Pgt che in questi giorni ha parecchio scaldato le minoranze. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, quella di barattare delle aree comunali con un’area agricola di 55mila metri quadri nella zona della Martinella. Da cosa sono giustificate queste scelte? Si chiedono le opposizioni. “Prima vorremmo sentire il parere dei cittadini che vivono in quella zona – ha risposto Sessa -. Stiamo pensando ad un’area feste più consona di quella attuale, ma anche ad una pista ciclabile che colleghi la zona al centro del paese, orti per gli anziani e un cinema all’aperto”.

Tra le aree comunali che verrebbero cedute, anche un parcheggio da 23 posti auto antistante il municipio che verrebbe trasformato in zona residenziale: “Lì – conclude Sessa – la mia idea era quella di creare una nuova piazza per Torre Boldone”. Non resta che attendere. Come per il futuro del sindaco: “C’è chi mi pressa per propormi in Regione. Ma vado per i 70… Preferisco fare il nonno”.

Per tutte le altre domande e risposte, guarda il VIDEO.

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