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PortoRicoEntry: l’epopea dell’ entrata del primo paese ispanico negli Stati Uniti

Marco Cangelli, classe '97, continua la sua rubrica di politica estera. Oggi ci parla dell'annessione di Porto Rico nella federazione statunitense.

In questo periodo in cui le organizzazioni sovrannazionali non se la passano per nulla bene, la federazione statunitense sembra godere di ottima salute tant’è che un paese come Porto Rico ha deciso di aderirvi. Con il 97 % dei votanti a favore, il referendum dell’11 giugno ha decretato l’entrata a far del 51° stato all’interno degli Stati Uniti.

Una scelta condivisa solo dal 22 % della popolazione, principalmente sostenitori dell’attuale governatore dell’ex colonia ispanica Ricardo Rossello, con il resto degli abitanti che ha preferito boicottare la tornata elettorale, come proposto dalle forze d’opposizione vicine alla scelta indipendentista o al mantenimento dell’attuale status giuridico. Fino ad ora chi nasceva a Porto Rico era un cittadino americano a tutti gli effetti, ma la nascita nel piccolo paese centro americano impediva loro di votare il presidente degli Stati Uniti oltre ad esser rappresentati da un solo deputato al Congresso, invece da oggi, come un cittadino di qualsiasi altro paese dell’Unione potrà scegliere il futuro successore del Tycon e far valere il proprio paese nell’assemblea americana.

“Ci presenteremo sulla scena internazionale per difendere l’importanza di vedere Puerto Rico diventare il primo stato ispanico degli Stati Uniti” ha dichiarato il presidente portoricano di fronte alla vittoria, aggiungendo anche come questa sia la fine dello stato di colonizzazione che imperversava da anni nel paese. L’entrata nell’Unione è stata una scelta sia di tipologia economica che politica, visto che Porto Rico vota quasi in toto democratico e visto che recentemente ha dichiarato una bancarotta di 73 milioni di dollari a quanto pare nata dall’eliminazione delle esenzioni fiscali che fino al 2006 avevano fatto di Porto Rico un paradiso fiscale e che ha fatto scappare dall’isola i grandi gruppi di investimento americano.

Un referendum dal gusto di vendetta e ciò che pareva essere un’entrix, sembra tanto un ricatto al presidente Trump ed ai gruppi suoi alleati. Porto Rico sarà anche diventato la 51a stella della bandiera americana, ma con ciò non significa che i portorichesi siano diventati del tutto americani.

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