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“Il dolore al petto, gli occhi di mia figlia, la paura: vi racconto l’infarto e la rinascita”

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di un nostro lettore, Stefanino Benni, che ci ha voluto raccontare come ha vissuto il malore che gli poteva costare la vita

“Angeli del tempo, Angeli della mia vita”. Ha voluto titolare così, Stefanino Benni, la testimonianza della brutta avventura che l’ha visto protagonista, suo malgrado, di un malore che gli poteva costare carissimo. 

Un infarto nella notte: i dolori al petto, il sudore freddo, la difficoltà di reagire. La corsa in ospedale, negli occhi lo sguardo della figlia e della moglie. Poi la rinascita, grazie a tutti quegli “angeli” che gli sono stati accanto durante e dopo la brutta avventura.

Ecco la testimonianza, che pubblichiamo in forma integrale, di Stefanino Benni.

 

Momenti della vita strani, situazioni al momento incomprensibili, ma forse già percettibili mi avevano portato da diversi giorni quasi a studiare e ad attendere quanto poi accaduto nel mezzo di quella notte.
Sintomi strani al petto, alla schiena, un eccessivo affaticamento, che mi avevano spinto a fare visite, esami e una sera pure un giro al pronto soccorso, perché allarmato che mi stesse mancando qualcosa di non controllabile. Ma anche di mancare all’amore di Angeli che ho vicino.
Vagavo tra tanti pensieri, credendo forse che tutto potesse essere legato ad altra noiosa compagna di viaggio che mi segue da anni.
Nei giorni che precedevano, pianificavo scadenze, organizzavo attività, come anche mi premeva saldare tutto a livello fiscale e amministrativo, nel tentativo di non lasciare pendenze o noie, ma il più possibile tutto in ordine.
Pure per il mio hobby, la mia grande passione, la fotografia live musicale, mi sentivo di doverla abbandonare per un po’ ma non capivo.
Giovedì sera scorso in giro in bicicletta per Treviglio con mia moglie e la nostra piccola e sentire quasi il peso di un viaggio faticosissimo, che non mi faceva invece assaporare a pieno la gioia che solo possono dare quelle due splendide creature.
La giornata successiva poi… interminabile tra code e scioperi dei mezzi per raggiungere il lavoro, che non volevo perdere in quel venerdì di estremo caos negli spostamenti di primissima mattina.
Una fuga poi per il fine settimana in alta Val Seriana in quell’hotel che dominava la valle, un sabato a giocare nei prati con la bimba e tanti deliziosi momenti da assaporare insieme noi tre.
Bellissimi quadri di vita poi spezzati da interminabili istanti che mi hanno colto nel sonno della notte tra sabato e domenica, seduto sul letto con dolori fortissimi e sudori freddi, percezioni strane e gelo, difficoltà nel parlare e nel reagire.
Guardare la mia piccola nel letto mentre dormiva e vedere la mia dolce moglie reagire con grande fermezza e amore nel chiamare immediatamente il pronto soccorso e la guardia medica. Lei aveva subito compreso cosa stava accadendo, ciò che mi stava portando via da loro. Lei, il mio primo Angelo di quella strana notte.
Quasi d’incanto è arrivata la squadra del 118 e la dottoressa, pure loro importantissimi Angeli custodi della mia vita.
In quei momenti strani e per me molto confusi si è svegliata la mia piccola bimba, vedendo il suo papà attorniato da tanta gente a lei sconosciuta vestita in tuta fluorescente, per lei chissà poteva essere un sogno o forse incomprensibile realtà, ma penso comunque improvviso spavento però pacato, temperato dal calore dell’abbraccio della sua dolce mamma e amica.
Quasi il vuoto, una preghiera a papà e mamma di stare vicino ai miei due amori, poi ricordo solo un grande freddo ed una corsa velocissima in autoambulanza, accompagnato da quegli Angeli che mi hanno soccorso.
Si aprono le porte ed ero subito in sala operatoria, ricordo visi simpatici e gentili, ma anche grande competenza e professionalità.
Altri Angeli che mi stavano salvando dalla fine, riportandomi in vita.
A video immagini a confronto del mio cuore, prima e dopo l’Infarto.
Miracolato ancora una volta per volere di qualcuno, salvato grazie a tanti fantastici Angeli…
Nei giorni a seguire, da domenica, ho potuto passare momenti di vita molto belli in compagnia di persone stupende che mi hanno curato in modo perfetto ed impeccabile.
Ho parlato tanto con loro, apprendendo molte cose cogliendo diversi spunti che mi porteranno sicuramente a rivedere tante cose e priorità oltre ad evitare tanti stress che, come anche da loro segnalato, mi hanno logorato, mettendo a repentaglio la vita, rischiando di farmi perdere per sempre chi amo e chi ho realmente vicino.
Grazie alla mia stupenda moglie, ai meravigliosi soccorritori. Grazie allo sguardo dolce della mia adorata figlia, ad amici e parenti che mi sono stati vicino. Grazie alla stupenda equipe del dipartimento di Cardiologia del professor Maurizio Tespili (medici ed infermieri tutti) e all’Ospedale Bolognini di Seriate, per avermi accolto e salvato.
Non mi dimenticherò mai di questi momenti. Angeli del tempo, Angeli della mia vita.
Stefanino Benni

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