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Industry 4.0, No profit e Scuola-Lavoro: i temi su cui si concentrerà Federmanager

Industry 4.0, No profit e Alternanza Scuola-Lavoro. Ma anche intensificazione dell’attività di networking tra gli associati, maggiore attenzione ai rapporti istituzionali, ai Colleghi in cerca di ricollocazione oltre che ai temi della Sicurezza in àmbito lavorativo.

Industry 4.0, No profit e Alternanza Scuola-Lavoro. Ma anche intensificazione dell’attività di networking tra gli associati, maggiore attenzione ai rapporti istituzionali, ai Colleghi in cerca di ricollocazione oltre che ai temi della Sicurezza in àmbito lavorativo.

Saranno questi i principali obiettivi del nuovo Direttivo di Federmananger Bergamo, durante il triennio 2017-2020. Argomenti che verranno incardinati sui tradizionali pilastri (erogazione di servizi previdenzial-sanitari e attività formative) che l’organismo di rappresentanza dei Dirigenti delle imprese industriali della provincia di Bergamo offre ai propri iscritti.

Le linee-guida del mandato del Consiglio sono state illustrate ieri pomeriggio, durante i lavori della 72a Assemblea annuale di Federmanager Bergamo (seconda realtà a livello regionale e sesta in àmbito nazionale), ospitata nella Sala conferenze dell’Università di Bergamo, al polo di Sant’Agostino.

“Sono già una decina – ha esordito Bambina Colombo, Presidente di Federmanager Bergamo – i nostri associati che si sono candidati al programma che la Federazione nazionale ha recentemente avviato per formare e certificare 300 Innovation manager, da qui alla fine del 2018”.

Successivamente, questo primo gruppo di super esperti di tematiche Industry 4.0 sarà, a sua volta, coinvolto nella preparazione di altri 3000 colleghi da specializzare anch’essi sulle numerose varianti della digitalizzazione delle imprese italiane, allo scopo di modernizzare le Pmi, favorendone il rilancio competitivo.

“Per questo mandato – ha poi annunciato la Presidente Colombo – abbiamo intenzione di realizzare un progetto decisamente innovativo per la nostra Territoriale: dar vita ad una sezione bergamasca di Manager no profit”.

Costituita a Milano, per volontà di un gruppo di manager pensionati e con elevate competenze professionali, oltre che umane e di relazione, “Manager no profit – ha spiegato il neo Consigliere Maurizio Vavassori che sarà il regista della versione bergamasca del Progetto – si prefigge di offrire collaborazione gratuita alle organizzazioni che operano nel sociale”. “La diversità e complementarietà delle esperienze maturate con ruoli dirigenziali in vari settori dai suoi componenti – ha aggiunto Vavassori – è il punto di forza di Manager no profit, che può così rispondere, sia singolarmente sia in team, alle specifiche esigenze espresse dalle organizzazioni, operando in modo integrato, efficace e responsabile”.

Premesso un giudizio favorevole sulla legge nota come ‘La buona Scuola’, quella cioè che obbliga gli studenti dell’ultimo triennio delle Superiori a periodi di Alternanza col mondo del Lavoro, la Presidente Colombo ha sottolineato che “la Scuola deve diventare la più efficace Politica strutturale per la formazione di nuove competenze, contro la disoccupazione e il disallineamento tra domanda e offerta nel mondo del lavoro”.

“E proprio in questa cornice – ha aggiunto la leader dei Dirigenti bergamaschi – ci proponiamo di collaborare con la Federazione per sviluppare un protocollo funzionale al perseguimento di un’esperienza educativa finalizzata ad offrire ai ragazzi occasioni formative di alto e qualificante profilo, oltre che per promuovere e sviluppare azioni tese a favorire la collaborazione tra sistema manageriale e sistema scolastico”.

federmanager

In quest’àmbito, Federmanager Bergamo ha già al suo attivo la partecipazione diretta, nel 2015, al Progetto IMO (acronimo di Industria Meccanica per l’Occupabilità). Il quarto obiettivo dichiarato del nuovo Consiglio Direttivo di Federmanager Bergamo, per il mandato 2017-2020, riguarderà una serie di iniziative finalizzate allo sviluppo del networking fra tutti gli associati (poco meno di 1500, il 45% dei quali in servizio).

Davide Orabona, neo Vice Presidente dell’associazione, e Stefano Capponi, neo consigliere, si faranno carico di ideare e realizzare attività, soprattutto volte al coinvolgimento proattivo dei Colleghi in servizio, “allo scopo di rendere la nostra rete più ampia oltre che più efficace”. “Vogliamo fare in modo – hanno dichiarato Orabona e Capponi – che i neo manager, e non, possano fruire di nuove opportunità di ritrovo per conoscersi, scambiarsi idee e condividere progetti sia in ambito lavorativo sia extra professionale”.

Per quanto concerne le altre “deleghe”, il neo Segretario Ciro Ciaccio affiancherà la Presidente nei rapporti istituzionali; il riconfermato Giovanni Pezzoli si dedicherà principalmente ai Colleghi in uscita dal mondo produttivo; sul tema della Sicurezza in àmbito lavorativo si concentrerà invece il neo Consigliere Paolo Aquino; Roberto Coretti, neo Consigliere, affiancherà il Vice Presidente Orabona sulle questioni “Industry 4.0”, mentre il riconfermato Claudio Pesenti, “studierà” i possibili effetti della smart manufacturing sui cicli produttivi,oltre ad affiancare il collega Ciaccio sul versante dei rapporti istituzionali.

bambina colombo federmanager

Confermata infine, nel ruolo di Tesoriera, Silvia Gardini. Ai lavori assembleari ha partecipato anche il Direttore Generale di Federmanager, Mario Cardoni. Nel sottolineare il “cambio di passo” registrato dall’Associazione da quando alla Presidenza nazionale è arrivato Stefano Cuzzilla, Cardoni ha indicato nella Politica industriale e nel Welfare due temi su cui “oltre che ad essere originali, e quindi propositivi, siamo capaci”. E, quindi “in grado di riposizionare l’azione di Federmanager nei confronti della Politica e delle Istituzioni”.

Dopo aver ricordato i fiori all’occhiello della galassia associativa (“il Fasi è il più grande Fondo sanitario a livello europeo”, “Previndai gestisce più di 10 miliardi di risorse” e che “Fondirigenti sta uno scalino più su rispetto ad altri Fondi simili”), il Direttore Generale di Federmanager ha assicurato che la “categoria dei Manager supporterà adeguatamente la ‘rivoluzione 4.0’”, anticipando che, anche in considerazione “degli ottimi rapporti con Confindustria”, a breve vedrà la luce “la costituzione di un nuovo Ente bilaterale, incentrato sulle Pmi”.

E per sottolineare l’importanza delle Piccole e Medie Imprese, Cardoni ha fatto un confronto tra i tessuti industriali italiano e tedesco. “Se, da noi, operano circa 5 milioni di imprese, in Germania ce ne sono meno della metà: un paio di milioni. Ma – ed è questo il vero differenziale messo in luce dal Direttore Generale di Federmanager – le aziende di quel Paese occupano 10 milioni di dipendenti in più, rispetto a quelle di casa nostra”.

federmanager


I componenti del nuovo Consiglio Direttivo di Federmanager Bergamo.

Da sinistra a destra: Maurizio Vavassori, Paolo Aquino, Stefano Capponi, Ciro Ciacco (Segretario), Silvia Gardini (Tesoriera), Bambina Colombo (Presidente), Davide Orabona (Vice Presidente), Claudio Pesenti, Roberto Coretti e Giovanni Pezzoli. Assente il Consigliere Pierluigi Gatti.

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