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“Maturità, con queste tracce gli studenti possono esprimere se stessi” foto

Le tracce della prima prova degli Esami di Stato, commentate dal direttore generale dell’Usr Lombardia, Delia Campanelli

Il direttore generale dell’Usr Lombardia, Delia Campanelli, commenta l’analisi delle tracce della prima prova di Maturità.

“Prima di tutto, le tracce sono molto interessanti e offrono agli studenti ampie possibilità per esprimere non solo quanto hanno appreso, ma anche le proprie riflessioni sulla realtà circostante a partire dal bagaglio culturale del proprio studio. L’impressione è che siano proprio organizzate e proposte con una prospettiva di riflessione unitaria, che gravita intorno a tematiche di ampio rilievo:
– l’ambiente e la natura,
– le nuove sfide della società tecnologica e del mondo del lavoro,
– la ricostruzione e il progresso.

I nostri studenti oggi si trovano ad affrontare temi su cui si sono preparati e che hanno in qualche modo fatto propri, non solo attraverso un approccio allo studio disciplinare tradizionale, ma anche attraverso un approccio trasversale, con le varie educazioni all’ambiente, alla cittadinanza, alla legalità, all’information technology.

L’analisi testuale propone, con la lirica di Giorgio Caproni, una seria riflessione sullo stretto legame tra lo sviluppo dell’etica sociale e di quella ambientale. È un atto d’accusa e allo stesso tempo un ammonimento esaltato dall’apparente semplicità della versificazione. È evidente che il poeta non ha più fiducia nel genere umano al punto di invocarne la scomparsa perché la natura possa salvarsi, eppure questa ipotesi o forse paura finale, discende direttamente dall’esortazione all’uomo a correggere il rapporto con la natura e a ricostituire il patto di armonia e di integrazione nel rispetto del diritto alla vita di ciascun essere creato. Il futuro della nostra terra sarà garantito solo dalle coscienze formate dei nostri ragazzi, vero “futuro sostenibile” della nostra società.

E la scuola, attraverso lo studio e attraverso le esperienze relazionali che vi si creano, ha il compito prezioso e strategico di accompagnare nel percorso di maturazione delle coscienze, così da avere uomini autentici, e così che si possa reagire a quella che suona, appunto, come una provocazione, nei versi finali: “Come/ potrebbe tornare a essere bella/, scomparso l’uomo, la terra”.

La natura torna anche nel saggio breve, nell’ambito artistico letterario, mentre gli altri tre ambiti aprono a ulteriori due tematiche che risultano di vivo interesse per i nostri ragazzi, pronti ad intraprendere la fase più specialistica della propria formazione o anche a proiettarsi direttamente nel mondo del lavoro:
– Le nuove tecnologie, la robotica sia come componente della formazione e dell’istruzione, sia come scenario nel mondo del lavoro e dell’industria.

Mi sembra di cogliere nella scelta di questi argomenti un’attenzione particolare al mondo dell’innovazione nella scuola che nel nostro specifico, in Lombardia, ha organizzato percorsi di alternanza scuola-lavoro ed è chiamata, quindi, ad approfondire e a sviluppare la riflessione sul rapporto e il legame stretto e fecondo tra i due ambiti.

– Alla ricostruzione e al progresso si rivolgono poi, ciascuno con le sue specificità, l’ambito storico politico del saggio breve e i due temi, quello storico e quello di ordine generale.
L’idea di fondo è un’esortazione a guardare alla storia, la nostra storia recente, per trarne insegnamenti e uno slancio positivo, ottimistico, necessario ai nostri studenti chiamati a ripensare al concetto di “progresso” e a “ricostruire”, fisicamente, moralmente ed eticamente, le storture, i disastri della nostra società”.

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