La richiesta

Treviglio chiama il Governo: “Ripristini il fondo nazionale delle politiche sociali”

Il gruppo ha voluto fortemente lanciare un appello a tutti i Parlamentari bergamaschi perché si attivino verso il Governo affinché venga ripristinato il Fondo Nazionale delle Politiche Sociali che ha visto un taglio del 70%

Nel quarto incontro del Gruppo di Lavoro “Servizi alla Persona” si è discusso del Piano di Zona triennale dell’Ambito di Treviglio. Il Piano di Zona 2015/2017, approvato dall’Assemblea dei Sindaci dei 18 Comuni, è lo strumento programmatorio e di gestione della rete dei servizi sociali a livello associato. La scelta poi della gestione, tramite l’Azienda Speciale Consortile “Risorsa Sociale”, ha garantito trasferimenti comunali certi che hanno permesso di consolidare e dare continuità ai servizi del territorio.

Regione Lombardia, nelle linee indicate agli Ambiti, ha introdotto una programmazione che tenesse conto dello sviluppo dei sistemi di promozione, tutela, protezione e inclusione sociale. Il filo conduttore degli interventi è stato sicuramente l’attenzione alla famiglia e alla persona che vanno poste al centro del sistema di welfare, in particolar modo rispetto ai componenti più fragili.

Approfondite tutte le aree del Piano – dalla non autosufficienza, alla prevenzione, alla marginalità sociale, alla disabilità e alla tutela minori – il gruppo si è posto nella condizione di poter apportare, alla nuova programmazione del Piano di Zona 2018/2020, suggerimenti, idee, progetti, segnalazioni che leggono il bisogno del territorio e dare così supporto all’Ufficio di Piano per la produzione del nuovo piano.

A breve anche il Gruppo di Lavoro “Servizi alla Persona” del Comune di Treviglio parteciperà ai tavoli tematici che l’Ambito organizzerà insieme ai rappresentanti del terzo Settore, per decidere strategie e indirizzi.

Esaurito l’ordine del giorno della serata, il gruppo ha voluto fortemente lanciare un appello a tutti i Parlamentari bergamaschi perché si attivino verso il Governo affinché venga ripristinato il Fondo Nazionale delle Politiche Sociali che ha visto un taglio del 70% , da 311 milioni a soli 99 milioni di euro. «Con questi tagli devastanti – affermano i membri del gruppo di lavoro – verranno meno i servizi a carattere residenziale per la fragilità; i servizi della prima infanzia; le misure per favorire anziani al proprio domicilio e la presa in carico di altre criticità».

Il gruppo – presieduto da Ornella Maccarinelli, chiede a gran voce ai parlamentari bergamaschi di garantire un sistema di welfare dignitoso per i cittadini più vulnerabili. «D’altra parte – sottolinea il vicesindaco Pinuccia Prandina – qual è il compito di un parlamentare se non quello di far star bene la gente? E allora ci diano un adeguato sostegno, confidando nella loro storia politica, connotata dalla sensibilità verso gli ultimi».

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