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Food Film Fest: ecco i vincitori dell’edizione 2017 fotogallery

Si è concluso con la Cerimonia di Premiazione dei film vincitori Food Film Fest, il Festival cinematografico internazionale dedicato al mondo del cibo, promosso dall'associazione Montagna Italia e dalla Camera di Commercio di Bergamo. Ecco i vincitori.

Si è concluso con la Cerimonia di Premiazione dei film vincitori Food Film Fest, il Festival cinematografico internazionale dedicato al mondo del cibo, promosso dall’associazione Montagna Italia e dalla Camera di Commercio di Bergamo.

L’evento, alla sua quarta edizione, ha voluto diffondere una cultura dell’alimentazione consapevole attraverso un concorso cinematografico internazionale che anche quest’anno ha raccolto oltre 500 film da tutto il mondo (documentari, fiction e film d’animazione) legati al tema del gusto, dell’arte culinaria, della corretta nutrizione e della produzione di cibo, della biodiversità e della memoria gastronomica come patrimonio collettivo da preservare. Ad arricchire il festival una serie di appuntamenti, tra cui degustazioni, convegni ed incontri con diverse realtà del mondo del food.

L’approfondimento artistico e culturale, di ricerca e d’inchiesta trova il suo sbocco naturale nel concorso cinematografico. 34 i film finalisti, scelti dal direttore artistico Luca Cavadini tra gli oltre 500 provenienti da 60 nazioni giunti all’organizzazione: produzioni speciali, recupero delle tradizioni, sostenibilità ambientale, ossessioni e dipendenze sono solo alcuni aspetti trattati da registi di ogni parte del mondo. Molto partecipate le proiezioni dei finalisti hanno avuto luogo al Quadriportico del Sentierone a ingresso libero.Un pubblico attento e partecipativo ha seguito anche le due sessioni pomeridiane di proiezioni alla Domus Bergamo.

La giuria del concorso ha decretato nella serata di domenica 18 giugno i vincitori delle singole categorie (documentari, animazione, fiction) in occasione della Cerimonia di Premiazione iche ha visto tra gli ospiti Sabrina Giannini di Rai3 e Giancarlo Rolandi regista di “Così mangiavano” prodotto da Rai Movie.

In giuria Enrico Radicchi di Slow Food, Ivan Bonomi di Coldiretti Bergamo, Alberto Lupini di Italia a tavola e Alberto Contri di Pubblicità Progresso.

Al termine delle proiezioni, ad arricchire il senso del binomio cinema&cibo, al pubblico delle proiezioni è stata offerta una degustazione guidata di prodotti locati a Km0 in collaborazione con Coldiretti Bergamo, alla Domus, in collaborazione con diverse aziende del territorio: l’Agriturismo Cascina dei Prati di Credaro, l’Agriturismo Marco di Bergamo, l’Agriturismo alle Baite di Branzi e le cooperative agricole aderenti a Ue.Coop.

 

I VINCITORI DEL CONCORSO CINEMATOGRAFICO

Categoria Animazione

BLUE HONEY DI CONSTANCE JOLIFF, DAPHNE DUROCHER, FANNY LHOTELLIER – FRANCIA

Immaginate la sfortuna di chiamarsi ape ed avere un’allergia al polline. Il bel corto d’animazione Blue Honey descrive una storia vera, un misterioso miele blu che le api dell’alto Reno in Francia hanno cominciato a produrre. Nessun mistero e purtroppo la strage di interi alveari provocato dall’intossicazione di un colorante colpevolmente lasciato incustodito. A volte l’uomo riesce ad essere infinitamente stupido, al punto di creare misteri intorno alla sua approssimazione. Ecco perché le api a volte pungono.

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Categoria Food Movie/Fiction

COSI’ MANGIAVANO DI GIANCARLO ROLANDI – ITALIA

Meraviglioso ritratto di quello che gli Italiani sanno fare meglio. Cibo e Cinema. Giancarlo Rolandi ci lascia il dubbio se utilizzare il condizionale offrendoci le perle di Sordi, De Sica e Monicelli e le amarezze degli sceneggiatori più prolifici della storia del Cinema, Age e Scarpelli. In “Così mangiavano” quella semplice vocale tra cultura e coltura si manifesta in tanta bellezza che miscela l’arte delle piccole cose con il sogno cinematografico. Miseria e nobiltà, pane e fantasia, spaghetto, grande consolatore di ogni pena: rigorosamente al cinema.

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Categoria Doc

WISDOM OF THE MOUNTAINS DI DAAN JONGBLOED – OLANDA

il Cinema è testimonianza. Questo documento è sincero, delicato, reale. Frederik porta il suo libro dedicato alla cultura del cibo Pamir proprio in mezzo a coloro che ne sono protagonisti e trova la semplice incredulità di chi vive in Afghanistan e Tajikistan con pochi mezzi ma molto onore. Lo fa ammettendo che il nostro punto di vista è parziale, è nostro. “Vorrei dire alle persone che dovrebbero rendersi conto di quanto hanno!”. Noi o loro?

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Premio Speciale della Giuria “Emanuele Prati”

INDOVINA CHI VIENE A CENA. L’INSALATA ERA NELL’ORTO DI SABRINA GIANNINI

“Io credo che l’Italia possa rinsavire perché voi ancora mangiate insieme”, Alice Waters, Slow Food International.  “Il made in italy è continuamente minacciato dal merda in italy”, Erri De Luca. Il programma televisivo di Sabrina Giannini è la sintesi di amare denunce dimostrate nei fatti e da altrettanti spiragli di positività, soluzioni e progettualità. Ogni puntata è curata nei particolari garantendo qualità giornalistica e verità. Verità opinabile? È il sogno di ogni giornalista.

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Premio Speciale Cesvi per il Sociale

FOOD CITY: FEAST OF THE FIVE BOROUGHS DI MATTHEW FLEISCHMANN, LARS FUCHS– STATI UNITI

Si parla molto, ai nostri giorni, della produzione alimentare e del consumo a chilometro zero. Probabilmente nessuno, però, ha mai tentato di preparare una cena per 8 persone utilizzando soltanto le materie prime offerte dal proprio territorio. Questa è la sfida alla base del docu-film “Food City: Feast Of The FiveBoroughs”, che ci porta a riflettere – con leggerezza ma mai con superficialità – su quanto sia complicato rispettare la filosofia del chilometro zero. Specialmente in una città iper-globalizzata come New York, dove è possibile trovare cibi provenienti da tutto il mondo, ma si fatica a reperire carne, uova, burro e altri prodotti davvero locali. Nonostante tutte le difficoltà, Matthew e Lars vincono la loro sfida riuscendo a trascinare in essa anche gli spettatori, attraverso un format moderno e coinvolgente che alterna interviste, racconti in prima persona, infografiche e approfondimenti. E così alla fine, quando vengono presentate le ricette, ci sembra quasi di essere seduti a tavola tra i commensali.

La consegna del Premio Sociale a questo film da parte di Cesvi vuole riconoscere proprio il valore della “filiera corta”. Una filiera che valorizza le risorse locali, riduce l’impatto ambientale dei trasporti e i costi delle intermediazioni, incentiva e promuove il consumo di prodotti tipici. Tutto questo si traduce, dal lato dell’acquirente, in una vera scelta di consumo responsabile e consapevole.

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