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Piscina comunale, a Seriate le minoranze insorgono: “Basta con le proroghe”

Albatro e Pd si scagliano contro l'Amministrazione comunale di Seriate per la gestione della piscina comunale: "Altra proroga al contratto con la società che la gestisce, fino al maggio 2018. E scommettiamo che non sarà l’ultima"

Damiano Amaglio, capogruppo Lista Civica Albatro, e Stefania Pellicano, capogruppo Partito Democratico, si scagliano contro l’Amministrazione comunale di Seriate per la gestione della piscina comunale: “Altra proroga al contratto con la società che la gestisce, fino al maggio 2018. E scommettiamo che non sarà l’ultima”.

Ecco il comunicato stampa inviato dai due capigruppo.

Seriate nuova ProrogaLand, vera terra promessa della proroga, dove gli affidamenti si sa quando iniziano ma non quando finiscono.
Ci risiamo. Altra proroga al contratto di gestione della Piscina comunale, fino al maggio 2018. E scommettiamo che non sarà l’ultima.
La prassi applicata con rigore sistematico ormai è palese a tutti: star fermi fino alla scadenza (facendo finta che non ci sia), creare in questo modo lo stato di emergenza e poi procedere alla proroga in via eccezionale. L’eccezionalità, a Seriate, è diventata la normalità, in particolare sugli impianti sportivi.
Cosa contestiamo? L’inerzia davanti alle situazioni critiche, l’indisponibilità a discuterne per tempo, l’uso disinvolto e spregiudicato dell’istituto eccezionale della proroga. E’ sempre colpa di qualcun altro: del governo, della normativa, della sfortuna, del tempo…
Ci sono documenti che provano la volontà politica di prorogare l’attuale gestione della piscina già nel 2013, ma a nulla è servito l’evidenziarlo per tempo: siamo sempre andati a sbattere contro un muro di gomma di smentite e silenzi alternati ad arte. Dopo una proroga di due anni, dal 2015 al 2017, ora una seconda, nonostante non sia mancato il tempo per immaginare e costruire uno scenario diverso.
Ogni scusa è buona per non interloquire con la cittadinanza: sul centro sportivo non c’è stato tempo, sulle piscine ce n’è stato sin troppo, in ogni caso veniamo sempre messi davanti al fatto compiuto.
Se è legittimo politicamente, molto meno lo è economicamente e giuridicamente, visto che lo si fa abusando della norma e andando contro le indicazioni del comitato interno di controllo. È grave, molto grave.
Nonostante le tante forzature rileviamo come l’Amministrazione Comunale non rispetti le scadenze programmate e proclamate. Si continuano a spostare in là i termini, con ripetute smentite e ritrattazioni. E così la bella promessa “Nel 2016 il centro sportivo, nel 2017 le piscine” rimarrà una sparata: ma quante ne leggeremo ancora?
Sappiano i seriatesi che forse il centro sportivo riaprirà nel 2018, mentre nulla ad oggi è immaginabile per le piscine. Nulla, nonostante la proroga, visto che il certificato di agibilità statica rilasciato annualmente è scaduto ed ogni apertura o chiusura della copertura telescopica è ad alto rischio.
“Domani è un altro giorno”, chiudeva Via col Vento. “Sarà, ma i seriatesi se lo meritano migliore”, aggiungiamo noi.
Damiano Amaglio, capogruppo Lista Civica Albatro
Stefania Pellicano, capogruppo Partito Democratico

Commenti

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  1. Scritto da Baldo

    +
    Mi piacerebbe sapere quale soluzioni vorrebbero le minoranze per garantirel’apertura delle piscine in attesa che il comune possa trovare la possibilità economica (non sembra che bastino pochi euri per il rifacimento della struttura)
    Già è stato un onere economico non da poco la ristrutturazione del centro sportivo.
    Forse le minoranze hanno la disponibilità economica o…. vogliono solo infastidire
    Grazie