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Leolandia, ‘sì’ all’ampliamento
E per Crespi 600 parcheggi remoti

Approvata in Giunta Regionale la variante dell'Accordo di Programma sottoscritto nel 2011: nuovo parco acquatico, alberghi, aree gioco e il potenziamento delle infrastrutture viabilistiche d'accesso

Via libera alla modifica dell’Accordo di Programma “Minitalia Parks and Village”, inizialmente sottoscritto nel 2011 tra Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e i Comuni di Capriate San Gervasio e Brembate.

L’accordo, approvato dalla Giunta Regionale durante la seduta di lunedì 19 giugno, prevede l’ampliamento e il rilancio turistico del parco di Leolandia (ex Minitalia) attraverso la realizzazione di nuove strutture ricettive a supporto delle funzioni ricreative del parco (inclusi un nuovo parco acquatico, alberghi e aree gioco) e il potenziamento delle infrastrutture viabilistiche di accesso allo stesso.

La superficie complessiva interessata dalle operazioni è pari a 255.410 metri quadrati: la nuova proposta – come si legge nella relazione finale dell’accordo di programma – prevede di estendere la superficie del parco fino a raggiungere un’estensione totale di 457.477 metri quadrati, con un ampliamento pari a circa 202.067 metri quadrati.

Allo stesso tempo, la variante dell’accordo prevede l’eliminazione delle torri da 25 piani inizialmente previste nel progetto (alte fino a 80 metri e poste a circa 400 metri di distanza dal villaggio operaio di Crespi d’Adda, patrimonio Unesco) che non avevano mancato di scatenare le polemiche, soprattutto delle associazioni ambientaliste che ritenevano l’intervento pesante e non del tutto sostenibile.

Altro aspetto rilevante dell’operazione urbanistica riguarda la viabilità della zona, in particolar modo quella che ruota attorno al delicato sito di Crespi d’Adda, anch’esso al centro di un lungo e complesso iter di riqualificazione: con il nuovo progetto viene garantita una superficie minima di 18mila metri quadrati da destinare alla sosta veicolare al servizio del sito Unesco, per un totale di circa 600 parcheggi remoti.

Infine, vi sono le implicazioni inerenti l’aspetto occupazionale: “Con l’ampliamento previsto dal nuovo piano industriale il parco potrà raggiungere un margine di profitto adeguato all’autosostentamento garantendo al tempo stesso il raddoppio dell’occupazione attuale, tra addetti diretti ed indotto”, si legge nella relazione finale del piano (guardala qui).

“Una ripartenza dell’accordo e una ripartenza per il territorio”. Così l’ha definita il sindaco di Capriate San Gervasio, Valeria Radaelli: “Siamo profondamente convinti che questo progetto porti delle migliorie significative rispetto a quello iniziale, ragion per cui non possiamo che ritenerci soddisfatti”.

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