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Donnarumma non rinnova col Milan: “Tu quoque Brute, quanto male ci hai fatto”

Gigio Donnarumma: no al rinnovo con il Milan. Guido Sacerdote, classe 2000, proprio non lo accetta e dice la sua

Caro Gianluigi,

esatto “Gianluigi”, perché per me “Gigio” è morto nel momento in cui ha deciso di voltare le spalle alla squadra che ha sempre creduto in lui.

Le domande da fare sarebbero tantissime e probabilmente in tutte finirei per arrabbiarmi e insultarti, quindi taglio corto e ti chiedo “Perché?”
Gianluigi perché?
Perché a 18 anni decidi di abbandonare la squadra che ti ha cresciuto e coccolato per anni per una mera questione di denaro?
Perché nelle interviste dichiari che “nel tuo cuore c’è solo il Milan” e poi ci abbandoni proprio ora che servono solidi pilastri da cui ripartire?
Perché allo Juventus Stadium ti ho visto con i miei occhi baciare lo stemma del Milan, sotto la curva ospiti, giurandogli amore eterno, e ora, a pochi mesi di distanza, te ne vai come se quel gesto non fosse significato nulla?
Io davvero non ho parole.
Gianluigi tra quei pali ci hai fatto sognare: ti muovevi, saltavi, esultavi e a volte piangevi, come se ci fossi nato dentro, ed è proprio lì che ti avrei voluto vedere per sempre, a difendere quei colori che dicevi di amare e che ora tradisci.
Gianluigi mi hai fatto male, anzi, CI hai fatto male.
Noi rossoneri vedevamo in te il nuovo Maldini, sognavamo tu fossi il capitano del futuro che per la maglia avrebbe dato tutto: fatica, sudore e anche il sangue e che, chissà, magari un giorno, avrebbe potuto alzare al cielo l’ottava Champions League della storia del Milan.
Beh, di quel sogno oggi rimane ben poco ed ora mi sembra di essere in un incubo da cui non riesco a svegliarmi.
Addio Gianluigi, hai fatto la tua scelta, il tuo cuore ha preferito andare verso i soldi piuttosto che verso chi ti ha cresciuto e chi ha sempre creduto in te, dandoti fiducia quando eri poco più che sedicenne. Grazie di tutto, davvero, ti abbiamo voluto tanto bene, ma ora a S. Siro non sei più il benvenuto.
Aspetto solo che Enzo Dong faccia una canzone su di te.

P.S. quasi dimenticavo, grazie anche a te Mino Raiola. Grazie perché tu negli anni stai facendo in modo che lo stipendio venga prima di tutto, anche dei sentimenti. Sono le persone come te che stanno rovinando il calcio.

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