Integrazione

Capriate gioca la partita dell’accoglienza: arbitra il vicesindaco

Si sente spesso dire che quello del calcio sia un linguaggio universale. Così devono avere pensato a Capriate San Gervasio, dove è stata organizzata una partita particolare: quella tra i ragazzi dell’USO Capriate, la squadra dilettantistica del paese, e alcuni dei richiedenti asilo che dallo scorso febbraio alloggiano in via Ceresoli, in pieno centro storico, ospitati dalla società Lia: la stessa che dallo scorso autunno ospita circa 60 migranti anche nella vicina Madone.

La partita amichevole si è svolta alle 19,30 di domenica 11 luglio nel campo dell’Oratorio di San Gervasio. Un’iniziativa che ha fatto seguito ad altre giornate organizzate sul territorio comunale e mirate al coinvolgimento di cittadinanza e richiedenti asilo, dopo un arrivo scandito dalle polemiche.

Ad arbitrare la gara il vicesindaco di Capriate San Gervasio, Carlo Arnoldi: “Qualcuno mi ha fatto notare di essere l’unico vicesindaco in Italia a poter espellere un profugo in caso di necessità”, ha scherzato Arnoldi. Ma di espulsioni e cartellini gialli, fortunatamente, non se ne sono visti: “È stato un momento di allegria e condivisione al quale sono stato felice di aver preso parte – ha commentato lo stesso vicesindaco -. Lo sport unisce e fa vedere tutto sotto una luce diversa. Questi sono ragazzi di vent’anni anni con una gran voglia di correre e sfogarsi in un momento difficile. Speriamo, sempre che la burocrazia non ce lo impedisca, che nella prossima stagione qualcuno di loro possa trovare spazio, giocare e magari collaborare anche con le squadre del nostro paese”.

A Capriate la partita dell'accoglienza
A Capriate la partita dell'accoglienza

(foto di Michele Lecchi)

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