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“Che paura a Torino, e nel fuggi fuggi abbiamo trovato 3 zaini: di chi sono?” foto

Marco Guzzi, 40enne di Bonate Sopra, era in piazza San Carlo con figli e amici per la partita della Juve: "Mi è sembrato di rivivere la tragedia dell'Heysel"

“Abbiamo avuta molta paura, e nel fuggi fuggi generale abbiamo raccolto per sbaglio tre zaini che non sono nostri: se qualcuno li riconoscesse è pregato di contattarci”. Marco Guzzi, 40ene di Bonate Sopra, lancia questo appello attraverso il nostro giornale.

Nella serata di sabato 3 giugno Guzzi, tifoso juventino, era con i due figlioletti di 10 e 16 anni e una decina di amici, tutti bergamaschi, in piazza San Carlo a Torino, dove sul maxischermo veniva trasmessa la finale di Champions League, vinta dal real Madrid sui bianconeri per 4-1. Dopo il terzo gol degli spagnoli è scoppiato il panico, a causa di un boato che ha scatenato un fuggi fuggi generale.

Una “folla presa dal panico e dalla psicosi da attentato terroristico causati da eventi in corso di accertamento”, ha spiegato la Prefettura di Torino. “La folla – proseguono i funzionari – ha lasciato precipitosamente la piazza con danni causati dalla calca”. Secondo le prime ricostruzioni avrebbe ceduto la ringhiera di una scala di accesso al parcheggio sotterraneo della piazza.

In tanti però hanno pensato a un attentato terroristico e si sono dati alla fuga, travolgendo tutto e tutti. Tra loro anche il gruppo di bergamaschi, i quali, impauriti, si sono messi a correre riuscendo a non essere travolti e riportando solo alcuni graffi. Alla fine sono state 1.527 le persone rimaste ferite, fra cui un bambino di origini cinesi di 7 anni e una ragazza.

“Mi è sembrato di rivivere la tragedia dell’Heysel – racconta ancora scosso Guzzi – , con gente che nel fuggire calpestava gente e oggetti. Noi siamo riusciti a metterci in salvo. Per un attimo ho perso anche uno dei miei figli, ma fortunatamente era con un mio amico e l’ho ritrovato quasi subito”.

“Non ho ancora capito bene cosa sia successo – prosegue – , la cosa certa è che l’organizzazione era piuttosto scarsa. Per me era la terza volta in piazza a Torino per la Juve e non ho mai visto così tanta gente e poco controllata. Altro che allarmi per il terrorismo. Spero solo che i feriti più gravi si salvino”.

Nel fuggire il gruppo di bergamaschi ha raccolto tre zaini, con colori simili a quelli che avevano, pensando fossero loro: “Nella concitazione li abbiamo presi ma appena arrivati in auto ci siamo accorti che non erano i nostri. All’interno non ci sono documenti, ma solo alcuni indumenti e sciarpe della Juve. Se qualcuno li riconoscesse (nell’articolo ci sono le foto) è pregato di contattarci ai numeri 347-0656858 o 340-9435932 . Io ho perso una catenina d’oro, ma poco importa. Ho notato anche alcuni sciacalli che frugavano tra gli oggetti rimasti sulla piazza: una parentesi vergognosa in una serata di terrore”.

Nel frattempo la Procura di Torino ha avviato un’indagine per fare luce sulle cause e sulle eventuali responsabilità: al momento l’ipotesi di reato formulata degli inquirenti è quella di procurato allarme.

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