Pd: “La vergogna della moschea e le altre invenzioni dell’assessore Terzi”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa diramata dal Partito Democratico bergamasco contro l’assessore all’ambiente Claudia Terzi delle Lega Nord.
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa diramata dal Partito Democratico bergamasco contro l’assessore all’ambiente Claudia Terzi delle Lega Nord.
Il gruppo regionale del PD ha depositato una mozione di censura contro l’operato dell’assessore all’Ambiente, la leghista Claudia Terzi, che ha pesantemente abusato del suo ruolo con diverse azioni incompatibili con la veste pubblica che porta, fra cui il pesante intervento improprio nella campagna elettorale di Curno per cercare di screditare il sindaco uscente.
La segreteria provinciale del PD bergamasco esprime tutta la sua solidarietà al Sindaco di Curno Perlita Serra ed alla candidata Luisa Gamba, che sono state oggetto di pesanti e improprie interferenze istituzionali da parte dell’assessore Terzi.
Che la Lega non avesse il senso delle istituzioni è cosa nota, basta ricordare che ha appena rifiutato di presenziare alle celebrazioni della festa della Repubblica (probabilmente vuole il ritorno al partito unico fascista), ma che un suo assessore regionale, pagato con i soldi di tutti i lombardi, impiegasse il suo (cioè il nostro) tempo per divulgare con veemenza notizie false a sostegno di un candidato, che evidentemente non ha argomenti veri, non può essere accettato.
È oltre il senso del ridicolo dare il via libera al piano di Curno all’interno della giunta regionale (v. delibera n° X/6559 del 11 maggio) e poi correre in consiglio comunale per gridare allo scandalo, quando il Comune, uniformandosi alla stessa delibera, lo approva definitivamente.
Ma è ancor più vergognoso continuare a speculare sui morti e sulla paura raccontando a gran voce il pericolo imminente di una nuova grande moschea. Chiunque può guardare gli atti pubblici trovandovi lo spostamento di cento metri del centro islamico al fine di inserirlo in un luogo più sicuro, con parcheggi, servizi igienici e spazi che, secondo le prescrizioni della stessa legge regionale, lo rendano un luogo più civile.
Si ricordi che la sede attuale del centro islamico, in uno scantinato e senza servizi era stata autorizzata nel 1996 da un’amministrazione della Lega e, a seguito di lavori interni, nuovamente dichiarato agibile dall’attuale candidato sindaco sostenuto dalla Lega, ora promosso dalla Terzi a cavaliere delle crociate.
È sempre lo stesso piccolo schema di gioco: avvelenare la vita civile per diffondere il rancore e la paura, pur anche con bufale macroscopiche, col solo fine di racimolare qualche voto in più: non importa che poi, quando si governa, occorra fare i conti con i problemi reali. Ci si penserà dopo: passata la festa, gabbato il santo.
Ci associamo alla censura a Claudia Terzi, inadeguata al ruolo istituzionale che ricopre.
La segreteria provinciale del Partito Democratico bergamasco


