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Rudimentali bombe carta e manifesti anti-Lorenzin in ambulatori bergamaschi - BergamoNews
Intimidazioni

Rudimentali bombe carta e manifesti anti-Lorenzin in ambulatori bergamaschi

Una sorta di bomba carta accesa ma non esplosa e alcuni manifesti con insulti alla ministra sono stati trovati dagli operatori che hanno aperto le sedi dei Presidi socio sanitari territoriali di Sant'Omobono Terme e di Ponte San Pietro: le dichiarazioni dei direttori socio sanitari

Una sorta di bomba carta accesa ma non esplosa e alcuni manifesti con insulti alla ministra Beatrice Lorenzin sono stati trovati giovedì mattina dagli operatori che hanno aperto le sedi dei Presidi socio sanitari territoriali di Sant’Omobono Terme e di Ponte San Pietro. Altri volantini dello stesso tenore sono stati trovati a Villa d’Almè e, sembra, a Calusco d’Adda. Una logica preoccupazione ma fortunatamente nessun danno a cose e a persone.

I volantini e i manifesti sono firmati dal Manipolo d’avanguardia, un gruppo di estrema destra già noto alle forze dell’ordine e non solo.

“Si tratta di un episodio fortunatamente senza esiti per operatori e cittadini che frequentano il Presidio di Sant’Omobono, ma non meno grave per la ferita inferta alla convivenza civile e alla fiducia verso chi lavora per la salute pubblica” ha commentato Donatella Vasaturo, Direttore sociosanitario territoriale dell’Asst Papa Giovanni XXIII, che dall’introduzione della riforma è il riferimento degli ex distretti della Valle Imagna. “Il boom di richieste per le vaccinazioni meningococciche dimostra la consapevolezza dei cittadini sull’efficacia e sulla sicurezza dell’unica forma di prevenzione per malattie ancora pericolose, e questo ci dà le motivazioni per continuare a lavorare quotidianamente e silenziosamente, con le persone che incontriamo nei nostri uffici e nei nostri ambulatori, anche per rispondere ai loro dubbi, se espressi a viso aperto e pacificamente”.

“Un atto intimidatorio che lascia sgomenti, per il tentativo di opporre la violenza alle evidenze scientifiche – ha affermato il Direttore socio sanitario territoriale dell’Asst Bergamo Ovest Barbara Mangiacavalli -. La piena solidarietà, mia e di tutta la Direzione, va non solo al ministro Beatrice Lorenzin ma anche ai nostri operatori del presidio di Ponte San Pietro: la riforma ci ha voluto più vicini ai cittadini e questo è il nostro primo obiettivo. Pensare che, fra coloro che incontriamo ogni giorno, vi sia chi è pronto a ricorrere alla violenza invece che al dialogo, ci sprona a continuare nella nostra opera di educazione e prevenzione con ancora maggiore motivazione”.

I due Direttori socio sanitari territoriali delle Asst bergamasche si uniscono all’assessore Giulio Gallera nell’esprimere solidarietà al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin “per i gravissimi atti intimidatori accaduti nella notte, da parte di chi su un argomento importante come i vaccini e la salute dei cittadini sta utilizzando la violenza, inasprendo i toni di un dibattito già di per sè incomprensibile perchè mette in dubbio verità scientifiche – ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia -. Sull’argomento vaccini si stanno superando i limiti, dimenticando che al centro c’e’ una questione prima di tutto di salute pubblica che le Istituzioni hanno il dovere di tutelare mantenendo le percentuali di adesione ai vaccini al di sopra della soglia del 95%, identificata come condizione essenziale per garantire l’immunità di gregge e quindi la salute dell’intera comunità. Partendo dal presupposto che i vaccini rappresentano l’unico strumento che abbiamo a disposizione per sconfiggere determinate malattie e che rappresentano quindi l’unica scelta per la salute dei cittadini – conclude l’assessore – risulta incomprensibile l’acceso dibattito che si è sviluppato sull’argomento, che ha come conseguenza quella di disorientare le famiglie su scelte che invece sono fondamentali per la salute e che poggiano su solide basi scientifiche”.

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