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Ufficiale, Lo Bianco a Casalmaggiore: “Avrei voluto chiudere la carriera a Bergamo”

“Avevo detto che mi sarebbe piaciuto chiudere la carriera alla Foppa ma le circostanze della vita e del professionismo portano qualche volta a fare scelte diverse”: Eleonora Lo Bianco è ufficialmente una nuova giocatrice della Pomì Casalmaggiore Volley e, nel giorno della sua presentazione, non manca di lasciarsi andare a parole tra il nostalgico e il dispiaciuto, a pensieri che sicuramente vengono dal cuore.

La palleggiatrice di Borgomanero, una delle migliori interpreti del ruolo a livello mondiale, è rimasta fedele alla sua maglia numero 14 e già guarda alla prossima stagione, immaginandosi la sua prima partita contro Bergamo: “Farà uno strano effetto giocarci contro: ho vissuto soprattutto lì la mia esperienza italiana nella pallavolo”.

Impossibile dimenticare sette gloriosi anni in rossoblu, conditi da due scudetti, tre Coppe Italia e tre Champions League, titoli affiancati spesso da riconoscimenti a livello personale.

Eleonora Lo Bianco a Bergamo è diventata campionessa, la Foppa con lei in campo ha dominato per anni la scena nazionale e internazionale, entrando di diritto nella storia della pallavolo.

Lasciandosi le mura venete alle spalle, la scelta di Casalmaggiore è stata semplice: in panchina quel Marcello Abbondanza che l’aveva accompagnata nell’esperienza turca, sponda Fenerbache, nell’ambiente quella voglia di vincere che ben si sposa con il suo carattere.

“Ho scelto Casalmaggiore perchè è una società che sa come si vince e lo ha dimostrato: e io gioco per vincere, queste sono le mie motivazioni perchè se mi mancasse quello spirito smetterei. Proveremo a vincere da subito”.

Casalmaggiore è in estasi, coi tifosi già  innamorati della canotta rosa con il numero 14.

Il rovescio della medaglia è Bergamo, orfana della sua giocatrice simbolo e che piano piano vede allontanarsi tutte le frecce più affilate del suo arco, da Stefano Lavarini volato in Brasile ad Alessia Gennari trasferitasi a Busto Arsizio.

Una mini smobilitazione che preoccupa i supporter rossoblu che sabato hanno esternato la propria contrarietà con uno striscione al Palanorda: “Foppa: una stella che brilla di un glorioso passato non può spegnersi nell’anonimato”.

Striscione foppa

(foto Twitter Pomì Casalmaggiore)

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