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Il trucco della giacca: anziana invalida derubata all’interno del negozio

La signora, con un'invalidità riconosciuta del 75%, è stata derubata all'interno del negozio di abbigliamento Kiabi con una banale scusa

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L’hanno seguita all’interno di un negozio e con una banale scusa le hanno fatto appoggiare la borsetta per poi rubarle il borsello con dentro 200 euro. Furto con inganno nella mattinata di martedì 30 maggio ai danni di una donna di 66 anni di Bergamo.

L’anziana, con un’invalidità riconosciuta del 75% per un’osteoporosi ma comunque autonoma, si è recata in auto al negozio di abbigliamento Kiabi di via Fermi a Curno. Una volta all’interno del punto vendita ha iniziato a cercare le due magliette di cui aveva bisogno.

A un tratto è stata avvicinata da una ragazza, di circa 20 anni, carnagione chiara, capelli biondi e pare di origine straniera, che in modo gentile le ha chiesto: “Scusi signora, devo acquistare questa giacca per mia nonna: visto che è simile a lei, potrebbe provarla per capire se la taglia è quella giusta?”.

Una richiesta subito esaudita dalla donna, la quale ha appoggiato la borsetta che aveva con sé a terra e ha indossato il capo d’abbigliamento. Nel frattempo, senza che se ne accorgesse, una complice della ragazza ha allungato una mano e ha estratto il portafoglio che si trovava nella borsa.

La ragazza della giacca, sempre con fare garbato, ha salutato e se n’è andata. Solo quando ha raggiunto la cassa per pagare le due magliette che nel frattempo aveva scelto la donna si è accorta che dalla sua borsetta mancava il borsello con all’interno circa 200 euro, soldi che aveva prelevato poco prima per una visita prenotata per il pomeriggio.

La 66enne si è subito rivolta al personale del negozio, ma dalle immagini delle telecamere di sorveglianza non è emerso nulla: il furto è stato messo a segno nell’unico punto non ripreso. Le ladre avevano quindi studiato in precedenza l’impianto dell’esercizio commerciale.

La donna è stata raggiunta dalla figlia e insieme si sono recate dai carabinieri di Curno per sporgere denuncia: la speranza è quella di recuperare almeno i documenti, tra cui il tesserino di invalidità.

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