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Fermate a Treviglio Ovest, Imeri accusa Gori: “Non può decidere per i nostri pendolari”

Scontro Treviglio - Bergamo sui Treni, nel consiglio comunale trevigliese viene approvata una mozione per chiedere a Regione Lombardia di proseguire nell'opera di istituzione delle nuove fermate. Il PD Treviglio abbandona l'aula in segno di protesta verso i riferimenti al sindaco di Bergamo nel testo della mozione.

Non accenna a fermarsi la querelle legata alle nuove fermate per la stazione di Treviglio Ovest. Dopo il punto discusso durante il consiglio comunale di Bergamo in cui il primo cittadino Giorgio Gori chiedeva la rinuncia da parte di Regione Lombardia e Trenord ad attivare le tanto discusse fermate, ecco che la palla passa a Treviglio dove durante l’assemblea comunale tenutasi nella giornata di martedì 30 è stata portata una mozione urgente con cui si sollecitava il primo cittadino Imeri a chiedere a gran voce alla Regione di continuare con il progetto e di dare il via a un dialogo tra tutte le parti in gioco in modo da trovare idee comuni con cui potenziare e migliorare il servizio.

La mozione, inserita come urgente all’interno dell’elenco dei punti in discussione in consiglio, è partita dal consigliere di maggioranza della lista Io Treviglio Giancarlo Fumagalli, a cui hanno fatto seguito i capigruppo Franco Giussani – Lega Nord – e Lorena Frigerio – Con Mangano per Treviglio – ed estesa poi a tutte le compagini di minoranza a cui è stata chiesta, sempre da Fumagalli, compattezza e sopratutto giudizio non politico volto solo ed esclusivamente al bene di cittadini e pendolari.

“Quando abbiamo pensato a questa mozione abbiamo pensato a una mozione da condividere – afferma Fumagalli prendendo parola in consiglio comunale – abbiamo pensato a una mozione che andasse verso gli interessi dei pendolari, abbiamo pensato a quelle persone che anni fa erano abituate a utilizzare la stazione ovest e soprattutto alla grande opportunità che Regione Lombardia stà dando con l’obiettivo di reintrodurre le fermate”.

Poi parte all’attacco di Gori: “Nella nostra mozione abbiamo ritenuto particolarmente inopportuno l’intervento del sindaco di Bergamo che invece di preoccuparsi di attivare soluzioni migliori ha pensato solamente ai suoi pendolari e ai suoi elettori dimenticandosi che il territorio è di tutti e nessuno deve essere penalizzato“.

L’attacco al primo cittadino di Bergamo però non è particolarmente piaciuto al PD trevigliese che ha accusato la mozione di essere un pretesto per far politica – anche a livello delle future elezioni regionali – e non per tutelare i pendolari della bassa. A questo proposito la piddina Laura Rossoni ha proposto una modifica – alla fine non accolta – a questa mozione, chiedendo di eliminare le parti in cui veniva citato il sindaco del capoluogo bergamasco.

“La proposta è quella di cancellare la frase strumentale nei confronti del sindaco di Bergamo – spiega la Rossoni -, di concentrarci sulla questione delle quattro fermate, sulla quale noi siamo disponibili a votare a favore e di inserire il punto legato al potenziamento del nodo ferroviario di Treviglio come deliberato”.

Sulla questione politica interviene fermamente il sindaco Juri Imeri che afferma: “Stiamo spostando l’attenzione del tema, la questione è di fatto politica. Il sindaco di Bergamo non ha difeso i suoi pendolari, il sindaco di Bergamo ha fatto un’azione fuori luogo, ha fatto la ‘pipì fuori dal vaso’ e ha coinvolto direttamente il nostro comune e tutti i pendolari del nostro territorio. Non è accettabile che il Comune e l’amministrazione di Bergamo votino in consiglio comunale un’azione contro i nostri pendolari. E’ chiaro che di fronte a una conferenza stampa del sindaco del capoluogo con i contenuti che ha portato e di fronte a quello che è successo in consiglio comunale a Bergamo il Comune di Treviglio non può star qui ad aspettare e ad accettare quello che è successo“.

Infine conclude: “La mozione, nelle premesse, non è contro il sindaco di Bergamo ma contro quello che ha detto e nessuno rinnega questa cosa ma si chiude anche col punto principale che è quello di avviare un’interlocuzione sul tema coinvolgendo anche gli altri”.

Dopo una serie di batti e ribatti tra le parti, con tutte le altre compagini di minoranza che hanno affermato di voler votare favorevolmente alla mozione di Fumagalli arriva il colpo di scena con l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri del Partito Democratico Rossoni e Sonzogni in segno di protesta per la mancata rimozione dei riferimenti agli interventi di Gori. 

“Parlo a nome mio e del consigliere Sonzogni – afferma Laura Rossoni – premetto che siamo dalla parte dei pendolari trevigliesi e riteniamo sia opportuno che queste fermate vengano mantenute. Non riteniamo però opportuno che venga fatto un braccio di ferro tra il comune di Treviglio e il comune di Bergamo. È sbagliato se si pensa di dar il via in questo modo alla campagna elettorale per le regionali. Quindi per non essere strumentalizzati, ribadendo il fatto che siamo disponibili a votare questo documento se viene tolta la frase che abbiamo indicato, che è una frase esclusivamente di carattere politico, noi abbandoniamo l’aula”.

Intanto il sindaco di Bergamo ha scritto all’assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia Alessandro Sorte e all’Amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisè: Leggi qui. 

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