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Alla Gamec l’opera pro ultrà e no polizia: “È arte, nessun messaggio offensivo”

Uno degli slogan storici della tifoseria calda dell'Atalanta entra nella galleria cittadina con un'opera di Mastrovito. Il direttore Di Pietrantonio: "L'arte è provocatoria e ambigua"

“Il nostro ideale non si cancella con la repressione, ultras stile di vita”. Un discusso slogan della tifoseria dell’Atalanta diventa arte ed entra alla Gamec di Bergamo attraverso un’opera dell’artista Andrea Mastrovito.

Si tratta di una riproduzione lunga una decina di metri di una parte della barriera di protezione in ferro all’esterno della Curva Nord, sulla quale campeggia la scritta piuttosto provocatoria. In particolare per il riferimento “no alla repressione” che, tradotto secondo il verbo ultrà, significa contrarietà all’operato delle forze dell’ordine, le quali con le loro indagini sui tifosi e i controlli allo stadio reprimono il tifo caldo verso la squadra nerazzurra.

mastrovito gomez

L’opera del famoso artista bergamasco, conosciuto in tutto il mondo, risale al 2011. Mastrovito, tifosissimo atalantino (nella foto con Papu Gomez), che non ha mai nascosto il suo legame con la Curva Nord e la parte più accesa della tifoseria atalantina, l’aveva realizzata per la mostra alla Gamec dal titolo “Il bel Paese dell’arte”, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

L’esposizione, durata sei mesi, con 20mila visitatori, vedeva la presenza anche di creazioni di altri artisti inerenti il mondo dello sport e pure della politica: dalla maglia di Paolo Rossi a quella di Felice Gimondi, passando per le caricature di alcuni onorevoli. Diverse di queste, sono state poi donate dagli autori alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea cittadina.

Tra quelle rimaste alla Gamec anche quella sugli ultrà nerazzurri, che è stata esposta nuovamente dallo scorso sei maggio in una sezione della galleria di via San Tomaso riservata appunto alle opere donate. “Non ci vedo nulla di negativo o di offensivo, tanto è vero che nessuno finora si è lamentato – spiega Giacinto Di Pietrantonio, direttore della Gamec – .

L’opera di Mastrovito, artista famoso a livello mondiale, riproduce semplicemente una sfaccettatura del tifo atalantino con uno slogan della Curva. Lui, tra l’altro, è un grande tifoso, tanto che antepone l’Atalanta all’arte. Potrebbe essere visto magari come una provocazione, ma in fondo l’arte è provocatoria e ambigua – conclude Di Pietrantonio – , come ci insegnano autori del calibro di Michelangelo e Caravaggio”.

Non si tratta della prima opera di Mastrovito particolare e legata alla tifoseria atalantina. L’artista 39enne ha realizzato anche la croce nella chiesa di San Giovanni XXIII, all’ospedale di Bergamo, con un volto molto simile a quello di Claudio Galimberti, meglio conosciuto come “Bocia”, leader della Curva Nord ora in regime di libertà vigilata dopo diverse vicissitudini giudiziarie.

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